Biografia Durante e dopo la guerra si è formato all'École des Métiers d'Art ha basato tutta la sua produzione giovanile su una stoffa da tende a righe di 8,7 cm alternativamente bianche e colorate.

Negli anni '80 ha abbandonato la pittura in favore delle installazioni architettoniche permanenti su spazi pubblici, tra cui Les Deux Plateaux al Palais-Royal di Parigi. Quasi tutte le sue opere non esistono fuori dal tempo e dallo spazio per i quali sono state concepite: la maggior parte di esse sono dunque state distrutte dopo la loro presentazione.

Nel 1986 ha partecipato alla Biennale di Venezia aggiudicandosi il Leone d'Oro per il miglior padiglione. In Italia, a Colle di Val d'Elsa, nell'ambito della riqualificazione del centro della città bassa (progetto coordinato dall'Atelier di Jean Nouvel), si è occupato della ripavimentazione della centrale piazza Arnolfo di Cambio. Nel 1999 ha partecipato al progetto Luci d'artista a Torino con l'installazione Tappeto Volante in Piazza Palazzo di Città++. Nel 2004 crea la decorazione a mosaico del soffitto della grande hall d'ingresso del Museo Fabre di Montpellier. Nel 2005 ha realizzato La cabane eclatèe aux 4 salles presso la Collezione Gori di Santomato a Pistoia. Nello stesso 2005, invece, realizza Partitions colorées nel Nuovo Padiglione di Emodialisi di Pistoia, su invito di Giuliano Gori. Il 4 febbraio 2010 la Commissione del Bando di Concorso per la riqualificazione architettonica e artistica di Piazza Verdi a La Spezia ha aggiudicato a Buren la riqualificazione della piazza. La piazza è stata inaugurata il 30 dicembre 2016.

Daniel Buren nei musei italiani Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma Macro di Roma

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