Biografia Rampollo di una delle più antiche e nobili famiglie pistoiesi, studiò nel seminario della sua città e in quello di Pisa. Quando a Pistoia, giunse vescovo Scipione de' Ricci, con le sue tesi gianseniste, si mise in dissenso del presule e si trasferì a Firenze. Qui, grazie ai buoni rapporti instaurati con il potere granducale e con il vescovo Francesco Toli, di cui era stretto collaboratoreBruna Bocchini Camaiani, "I vescovi toscani nel periodo lorenese" in Istituzioni e società in Toscana nell'età moderna, vol. 2, 1994, pag. 688., ottenne la nomina episcopale e fu destinato a Pescia.

Venne consacrato il 4 novembre 1804 dal cardinale Giulio Maria della Somaglia, prefetto della Congregazione dei riti, coconsacranti gli arcivescovi Ottavio Boni e Benedetto Sinibaldi. Fece il suo ingresso nella diocesi nel 1804.

Appena giunto si trovò a fronteggiare le soppressioni degli ordini religiosi voluta da Napoleone. Morì nel 1833 e fu sepolto sotto il presbiterio del Duomo.Michele Cecchi, Enrico Coturri, Pescia ed il suo territorio nella storia nell'arte e nelle famiglie, Tip. Pistoiese, 1961, pag. 340.

Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Marcantonio Colonna Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, B. Cardinale Giulio Maria della Somaglia Vescovo Giulio de' Rossi

Note

Bibliografia Pietro Contrucci, Elogio di monsignor Giulio de' Rossi da Pistoia vescovo di Pescia, Firenze, 1833, Passigli e socj. Mons. Giulio de' Rossi, angelo di carità. L'Arpa Serafica, Pescia, XVII, n. 3 G. Di Piramo, La Chiesa di Pescia. Le origini, i vescovi, diocesani illustri, Pescia, 1981.

Collegamenti esterni

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