Larcheologia biblica, o archeologia siro-palestinese,"Il termine comunemente accettato per la ricerca archeologica condotta nel Levante meridionale è archeologia siro-palestinese o palestinese." J. Randall Price, H. Wayne House, Zondervan Handbook of Biblical Archaeology, Grand Rapids (MI), Zondervan, 2017, Introduzione. è una branca dell'archeologia tradizionale, che si occupa dello studio dei reperti provenienti dalle scoperte archeologiche legate, direttamente o indirettamente alla Bibbia. Questa scienza dell'antichità mira alla ricostruzione delle civiltà, dei luoghi, dell'ambiente storico e dei costumi del Medio Oriente, riconducibili alla storia d'Israele, l'antico popolo dell'alleanza con Dio. Una branca dell'archeologia biblica è la Palestinologia.

Origini L'inizio del XIX secolo aprì una nuova era nello studio del mondo antico. Cominciarono le prime esplorazioni serie nei luoghi dove erano fiorite le civiltà in tempi anteriori alla Grecia classica: in Assiria, Babilonia ed Egitto. All'inizio formavano oggetto di studio quelle stesse culture; ma quando si lessero le iscrizioni che nominavano dei re conosciuti dall'Antico Testamento, sorse un nuovo interesse e gli studi attirarono un pubblico molto più ampio.Alan Millard, Archeologia e Bibbia, 1998 Edizioni Paoline, cit. pag. 11

Metodi dell'archeologia biblica

La necessità di metodi precisi negli scavi archeologici s'impose soltanto agli inizi del XX secolo; fino ad allora l'archeologia consisteva in una specie di caccia all'oggetto, per arricchire i musei dell'Europa. Casse e contenitori riempiti alla rinfusa, trasferivano in altre sedi, dove poi venivano studiati, i reperti più interessanti.

Così si perdevano per sempre dati preziosi per la ricostruzione degli aspetti meno appariscenti, ma per gli studiosi non meno interessanti, delle civiltà antiche. Inoltre si rendeva difficile o impossibile riconsiderare l'oggetto nel suo ambiente naturale.

L'archeologo inglese William Flinders Petrie, nel 1890, introdusse lo studio della stratigrafia, della ceramografia e della tipologia archeologica.

Per stratigrafia s'intende la ricostruzione delle diverse fasi di occupazione di una città sepolta attraverso l'osservazione degli strati sovrapposti. La tecnica più recente, messa in atto specialmente dalla famosa archeologa inglese Kathleen Kenyon, consiste nel praticare una trincea, un taglio verticale dalla sommità del tell (così si chiama la collina artificiale formata dai detriti della città sepolta) fino al terreno vergine.

Per ceramografia s'intende la descrizione dei vari tipi di ceramica (in genere vasi) che si succedono nei diversi strati. Per tipologia in archeologia s'intende la correlazione degli strati di diversi luoghi. Questa correlazione viene messa in evidenza dalla convergenza di diversi indizi, come il tipo caratteristico delle costruzioni, dei manufatti e della ceramica. Così ad esempio lo strato IV A di Meghiddo corrisponde allo strato VIII di Hazor, databile al tempo di Omri e di Acab.E.R. Galbiati-A. Aletti, Atlante storico della Bibbia e dell'Antico Oriente, Ed. Massimo-Jaca Book, Milano 1983, pp. 27-29

Le fonti La Bibbia rappresenta una delle fonti per lo studio degli archeologi.

Le fonti principali sono quelle fonti provenienti dalla storiografia biblica: il Pentateuco; l'opera detta deuteronomistica con sei libri: Giosuè, Giudici, Libri di Samuele, 1° e 2° Libro dei Re; l'opera del cronista con i Libri delle Cronache, di Esdra e di Neemia; parte della letteratura profetica

Extrabibliche Le fonti extrabibliche si distinguono in: letteratura apocrifa; letteratura rabbinica (dal II sec. a.C. fino al III/IV sec. d.C.); storici vari (Zenone di Rodi, Polibio); Flavio Giuseppe, autore di Antichità giudaiche (AG) e Guerra giudaica (GG).

Archeologiche Sono quelle dei ritrovamenti di luoghi, città, templi di cui parla la Bibbia e quelle di ritrovamenti su cui appare inciso il nome di "Israele", come: la Stele di Merenptah (circa 1200 a.C.); la Stele di Mesha (circa 842-840 a.C.); l'obelisco nero di Salmanassar III (ca. 853 a.C.); gli ostraka di Samaria.

Elenco delle ricerche storiche Ricerche precedenti al 1914 L'archeologia biblica comincia con la pubblicazione da parte di Edward Robinson (1794-1863), professore americano di letteratura biblica, dei suoi viaggi attraverso la Palestina durante la prima metà del XIX secolo, che sottolineava le somiglianze tra i nomi delle moderne città arabe e i nomi delle città bibliche. Al tempo la più antica bibbia in lingua ebraica in circolazione risaliva al Medioevo.

Il Fondo per l'Esplorazione della Palestina sponsorizzò indagini dettagliate guidate da Charles Warren nei tardi anni 1860, che erano state inizialmente finanziate da Angela Georgina Burdett-Coutts nel 1864 per migliorare le condizioni sanitarie di Gerusalemme; le esplorazioni culminarono con la pubblicazione dell'"Indagine sulla Palestina Occidentale" (The Survey of Western Palestine) negli anni dal 1871 al 1877.

Il più importante ritrovamento di questo periodo è il risultato del lavoro di Warren nella montagna del tempio di Gerusalemme, la scoperta delle fondamenta del tempio di Erode, la prima iscrizione israelita in parecchie giare manufatte con sigilli, e sistemi di pozzi d'acqua al di sotto della città di Davide.

Questa è la cronologia delle ricerche compiute fino al 1914: 1890 Flinders Petrie nota strati esposti dall'acqua presso Tell el-Hesi, originariamente creduta la biblica Lachish, ma adesso ritenuta più probabilmente Eglon, e pubblica dettagli di gruppi di manufatti rinvenuti. Frederick Jones Bliss prosegue gli scavi nel 1891-2. 1898-1900 Frederick Jones Bliss e Robert Alexander Stewart Macalister scavano quattro siti maggiori nella regione di Israele di Shephelah: Tell es-Safi, probabile biblica città di Gat Tell Zakariya, probabile biblica città di Azekah Tell ej-Judeideh possibile biblica Moresheth-Gath o Libnah Tell Sandahannah probabile biblica Mareshah 1902-3, 1907-9 R.A.S. Macalister scavano Gezer, trovando una delle più antiche iscrizioni in lingua ebraica, il Calendario di Gezer 1902-4 E. Sellin scava Taanach 1903-5 G. Schumacher scava Megiddo 1905-7 H. Kohl, E. Sellin, e C. Watzinger rileva un'antica sinagoga in Galilea 1907-9 E. Sellin e C. Watzinger scavano Gerico 1908, 1910-1 D.G. Lyon, C.S. Fisher e G.A. Reisner scavano la regione della Samaria 1911-3 D. Mackenzie scava Beth Shemesh

Ricerche tra il 1914 e il 1945 Dopo la prima guerra mondiale, durante il mandato britannico sulla Palestina, furono stabilite leggi per regolamentare gli scavi archeologici nel territorio palestinese e fu creato un Dipartimento di Antichità (che è diventato la moderna Autorità per le Antichità di Israele) e il Museo Archeologico della Palestina, oggi Museo Rockefeller.

Cronologia delle ricerche: 1921-3, 1925-8, 1930-3 C.S. Fisher, A. Rowe, e G.M. Fitzgerald scavano Beth Shean 1922-3 W.F. Albright scava Tell el-Ful, probabilmente la città biblica di Gabaa 1925-39 C.S. Fisher, P.L.O. Guy, e G. Loud scavano Megiddo 1926, 1928, 1930, 1932 W.F. Albright scava Tell Beit Mirsim (forse la biblica città di Eglon o Debir -- Kirjath Sepher) 1926-7, 1929, 1932, 1935 W.F. Bade scava Mizpah 1928-33 E. Grant scava Beth Shemesh 1930-6 J. Garstang scava Gerico 1931-3, 1935 J. Crowfoot effettua ricerche nella regione della Samaria 1932-38 J.L. Starkey scava Lachish, ma le ricerche terminano per il suo assassinio da parte di banditi presso Hebron 1936-40 Benjamin Mazar scava Beth Shearim

Ricerche tra il 1945 e il 1967 Dopo la dichiarazione della fondazione dello Stato di Israele e con la scoperta dei manoscritti del Mar Morto da parte di alcuni beduini nel 1947 e di altre antiche copie di testi della Bibbia ebraica le ricerche archeologiche riprendono, potendosi anche avvalere di moderni mezzi di scavo e di ricerca. 1948, 1951-56 Gerald Lankester Harding e Roland de Vaux scavano Qumran 1948-50, 1952-5 J. Kaplan scava Giaffa 1953, 1960-1961 Yigael Yadin scava Nahal Hever 1954, 1959-62 Y. Aharoni scava Ramat Rachel 1955-8, 1968 Yigael Yadin scava Hazor 1956-7, 1959-60, 1962 James B. Pritchard scava Gibeon 1961-7 Kathleen Kenyon scava Gerusalemme, l'antica città di Davide 1962-7 Y. Aharoni e R. Amiran scavano Arad 1962-3, 1965-72 M. Dothan scava Ashdod 1963-5 Yigael Yadin scava Masada 1964-74 George Ernest Wright, William Dever, e Joe Seger scavano Gezer; si tratta del primo scavo accademico in Palestina.

Ricerche successive al 1967 Dopo la conquista da parte di Israele del Muro Occidentale e del Monte del Tempio durante la guerra dei sei giorni, gli archeologi conducono ulteriori estese ricerche entro i limiti della moderna città di Gerusalemme.

In particolare Ketef Hinnom a sud-ovest della città vecchia scopre due piccoli rotoli d'argento che preservano gli unici testi biblici più antichi dei manoscritti del Mar Morto. Entrambi questi amuleti contengono la Benedizione sacerdotale dal libro dei Numeri, uno contiene anche una citazione che si trova nel libro dell'Esodo e nel Deuteronomio ; gli stessi versi appaiono anche successivamente nel libro di Daniele e di Neemia .

1968-78 Benjamin Mazar scava Gerusalemme, nell'angolo sud-occidentale del monte del Tempio 1969-76 Y. Aharoni e Z. Herzog scavano Be'er Sheva 1969-82 N. Avigad scava Gerusalemme nel quartiere ebraico 1973-94 D. Ussishkin scava Lachish 1975-82 A. Biran scava Aroer 1977-9, 1981-9 Amihai Mazar e G.L. Kelm scavano Timnah 1978-85 Y. Shiloh scava Gerusalemme, presso la città di Davide 1979-80 G. Barkay scava Ketef Hinnom 1979, 1981-2, 1984-7, 1990-1, 1993-2000 D. Livingston scava Khirbet Nisya 1981-2, 1984-8, 1990, 1992-6 T. Dothan e S. Gitin scavano Ekron 1996-2002, 2004-2005 A. Maeir scava Tell es-Safi, probabilmente la città di Gat 1999-2001, 2005 Ron Tappy scava Tel Zayit (Zeitah) 2005 O. Lipschits scava Ramat Rachel 2005 A. Gorzalczany e G. Finkielsztejn scavano Nahal Tut

Stato attuale della ricerca