Gesneriinae Oerst., 1858 è una sottotribù di piante angiosperme appartenenti alla famiglia Gesneriaceae (sottofamiglia Gesnerioideae, tribù Gesnerieae).

Etimologia Il nome della sottotribù deriva dal nome del suo genere più importante (Gesneria L., 1753), il cui nome a sua volta è stato dato da Charles Plumier (Marsiglia, 20 aprile 1646 – Cadice, 20 novembre 1704), botanico francese appartenente all'ordine dei frati minimi, in ricordo di Conrad Gessner (Zurigo, 26 marzo 1516 – Zurigo, 13 dicembre 1565), naturalista, teologo e bibliografo svizzero, famoso soprattutto per essere stato il primo botanico che abbia formulato il concetto basale di "genere" per la tassonomia botanica..

Descrizione Portamento Le specie di questa sottotribù hanno un portamento erbaceo, arbustivo, o raramente arboreo (piccoli alberi fino a 10 metri) con piantine a cotiledoni uguali. Queste specie non hanno organi sotterranei di riserva... Foglie Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato, raramente in modo opposto, spesso la loro consistenza è coriacea. Le cellule dell'epidermide abassiale hanno pareti laterali diritte o sinuose e stomi raccolti a gruppi o dispersi irregolarmente. I piccioli sono vascolarizzati con forme ad anello o quasi. Infiorescenze Le infiorescenze sono cimose con fiori (pochi o molti) peduncolati ed eventualmente sottesi da bratteole. Fiori I fiori sono ermafroditi, zigomorfi e tetraciclici (ossia formati da 4 verticilli: calice– corolla – androceo – gineceo) e più o meno pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).

Formula fiorale: * K (5), [C (2 + 3), A (2 + 2 + 1)], G (2), supero/infero, capsula/bacca.

Il calice, gamosepalo (i sepali sono connati alla base), è composto da 5 denti. La corolla, gamopetala, è composta da 5 petali connati con forme allungate urceolate (rigonfie) o tubulari. L'apice può essere bilabiato, mentre la base spesso è dilatata o gibbosa. L'androceo è formato da 4 stami didinami e adnati alla base della corolla (sotto il labbro superiore). Le antere sono coerenti o libere. Il nettario ha delle forme ad anello, talvolta è distintamente lobato. In genere gli stami sono inclusi nella corolla (non sporgenti). Il gineceo ha un ovario infero (o semi-infero), bicarpellare e uniloculare (raramente è biloculare) con forme ovoidi. Lo stilo è unico con stigma bifido.

Frutti I frutti sono delle capsule secche con deiscenza loculicida, oppure loculicida più setticida. I semi sono numerosi.

Biologia Le specie di questo raggruppamento si riproducono per limpollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat Le specie di questa sottotribù sono distribuite quasi del tutto nell'areale caraibico con habitat tropicali o subtropicali.

Tassonomia La famiglia Gesneriaceae comprende 152 generi con circa 3500 specie, distribuite soprattutto nell'area tropicale e subtropicale tra il Vecchio e Nuovo Mondo La famiglia è suddivisa in tre sottofamiglie. La sottotribù Gesneriinae appartiene alla sottofamiglia Gesnerioideae, tribù Gesnerieae. Generi La sottotribù, così come è descritta attualmente, è formata da 4 generi e oltre 80 specie: Genere Nr. specieDistribuzioneCaratteri principaliBellonia<small>L., 1753Due specieCuba e HispaniolaGesneriaL., 1753Circa 60 specieCaraibiIl portamento è erbaceo, arbustivo o arboreo; le foglie sono disposte in modo alternato (raramente sono opposte), spesso sono raccolte alla fine dei rami, la consistenza varia da membranosa a coriacea; le infiorescenze sono cimose con pochi fiori o ridotte ad un solo fiore; i sepali del calice sono debolmente connati alla base; la forma della corolla, tubolare, rigonfia o campanulata-imbutiforme, è colorara di bianco, rosso-verde, arancio, giallo o marrone, con apice regolare o bilabiato e lobi patenti o riflessi; i filamenti sono inseriti alla base della corolla; le antere sono coerenti a 2 a 2; il nettario è a forma di anello o di lobi; l'ovario è infero; lo stigma è clavato, o capitato o bilabiato; le capsule sono secche e deiscenti per 2 o 4 valve.PheidonocarpaL.E. Skog, 1976Una specie:Pheidonocarpa corymbosa L.E. SkogCuba e GiamaicaIl portamento è quello di specie perenni suffruticose con cauli legnosi eretti o decombenti; le foglie sono disposte in modo opposto con brevi piccioli, lamine rigide e scabre; le infiorescenze sono formate da molti fiori in strutture a dicasio e con peduncoli più lunghi delle foglie; i sepali del calice sono corti e connati; la corolla è zigomorfa, pelosa con un tubo rigonfio e apice bilabiato; gli stami sono 4 adanati alla base della corolla; le antere sono coerenti o libere e sporgenti; l'ovario è semi-infero; il nettario è anulare con 5 lobi; i frutti sono delle capsule secche con apici rostrati e ricurvi, superficie pelosa e bivalvati. RhytidophyllumMart., 1829Circa 20 specieCaraibiIl portamento è arbustivo o arboreo; le foglie sono disposte in modo alternato per lo più in ciuffi alla fine dei rami, sono picciolate o subsessili, talvolta con stipole di tipo auricolato poste alle loro basi, le lamine sono lanceolate; le infiorescenze sono cimose, ascellari con pochi o molti fiori lungamente peduncolati; i fiori con corti tubi campanulati e obliqui, sono colorati da giallo a verdastro o brunastro (raramente rosso), la bocca è ampia con labbra patenti; gli stami sono inseriti 6 mm sopra la base della corolla; l'ovario è infero; i frutti sono delle capsule secche con forme da globose a ovoidi, e sono deiscenti per 2 valve.

Chiave per i generi della tribù Per meglio comprendere ed individuare i vari generi della tribù l'elenco seguente utilizza il sistema delle chiavi analitiche dicotomiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue un genere dall'altro). Gruppo 1A: le foglie sono disposte in modo opposto; la base del picciolo è unito al caule; le capsule hanno un rostro curvo e lungo come il tubo del fiore; Pheidonocarpa. Gruppo 1B: le foglie sono disposte in modo alterno (raramente sono opposte); le capsule non sono rostrate; Gruppo 2A: le foglie sono glabre, scabre o pelose, lisce, raramente sono ricoperte di vesciche e bolle; i filamenti sono inseriti alla base del tubo della corolla; le capsule hanno delle coste, oppure delle verruche oppure sono glabre, ma mai villose; Gesneria. Gruppo 2B: le foglie sono areolate, tomentoso-irsute, se sono glabrescenti allora la corolla è tubolare e rossa; i filamenti sono inseriti ad una certa distanza dalla base della corolla; le capsule sono prive di coste e normalmente sono villose; Rhytidophyllum.

Filogenesi I dati molecolari suggeriscono che questa sottotribù è "gruppo fratello" della sottotribù Gloxiniinae e fortemente monofiletica, mentre le relazioni interne tra i generi non sono ancora chiarite del tutto. La sottotribù per il momento risulta divisa in tre gruppi (o cladi moderatamente sostenuti):. clade 1: corrisponde alla sezione Physcopyllon L.E. Skog (genere Gesneria) le cui specie si distinguono per il portamento quasi acaule, con infiorescenze più corte delle foglie e corolle di solito rosse o rossastre; clade 2: corrisponde alle sezioni Pentarhaphia (Lindl.) Fritsch e Dittanthera (G. Don) L.E. Skog (entrambe appartenenti al genere Gesneria) con specie erette, arbustive e resinose; clade 3: quest'ultimo gruppo è più problematico dal punto di vista morfologico in quanto comprende la specie Gesneria citrina, pianta pendente con piccole foglie e fiori con corolle tubolari gialle, e le specie del genere Rhytidophyllum tipicamente arbustive con grandi foglie, a volte ricoperte di vesciche e bolle, e fiori con corolle campanulate.

Alcune specie

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni Gesnerieae Crescent Bloom Database

Categoria:Gesneriaceae Categoria:Taxa descritti nel 1858