Biografia Secondo la leggenda, Irene nacque a Nabância, oggi Tomar, in una famiglia abbiente, e venne mandata dai genitori a scuola in un convento e da un precettore. Un giorno, un giovane nobile di nome Britaldo la notò mentre usciva da messa e se ne innamorò; Irene però lo respinse, affermando di volersi consacrare a Dio, e costui cadde in una profonda depressione.
Nel frattempo, il suo tutore, un monaco di nome Remigio, geloso per la passione che Britaldo aveva per lei, le preparò una tisana che la fece cadere in uno stato di trance e con una gravidanza isterica. Per questi motivi fu espulsa dal convento e Britaldo, venuto a sapere dell'accaduto e anch'egli geloso, assunse un soldato che si travestì da anziano viandante e la uccise con la spada.
Il corpo fu gettato nel fiume Nabão e arrivò, attraverso il piccolo torrente Zêzere alle sabbie del Tago, rimanendo incorrotto per diversi secoli.
Culto Il suo culto fu talmente popolare durante la dominazione dei Visigoti in Portogallo che l'antica Escálabis romana passò a chiamarsi Sancta Irenis, e da qui Santarém. Il culto iniziò a radicarsi nel rito mozarabico, al di là di non essere considerata una santa canonica dalla chiesa cattolicaEncyclopedia of Catholic Saints, Vol. 10, (1966) Chilton Books, pp. 99-100 .
Note
Bibliografia P. Miguel de Oliveira, Santa Iria e Santarém. Lenda e História. Estudos hagiográficos, Lisboa, União Gráfica, 1964. P. Avelino de Jesus Costa, Santa Iria e Santarém, revisão de um problema hagiográfico e toponímico, Coimbra, FLUC, 1972. A. de Almeida Fernandes, Considerações acerca de Santa Iria. Identificação, lendas e toponímia, Tarouca, Separata da Revista Camoniana, Ano VII, Dez 1985, N. 12. Moisés Espírito Santo, Os mouros fatimídas e as aparições de Fátima, Lisboa, ISER - Universidade Nova de Lisboa, 1995.
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