Primo re di Svezia della casata degli Holstein-Gottorp, Adolfo Federico fu un monarca , posto sul trono per linea di successione con il consenso del parlamento sperando che sarebbe stato in grado di riconquistare le province baltiche perse dai suoi predecessori. A parte i tentativi svolti in questo senso, egli supportò la fazione favorevole all'assolutismo, Il suo regno, però, venne contraddistinto da una grande e duratura pace interna, anche se le finanze non diedero i risultati sperati nell'ottica del mercantilismo, venendo invece surclassate dal liberalismo che riuscì a esprimersi con la concessione della libertà di stampa che rappresentò un unicum per l'epoca, ancora di più in uno Stato luterano come la Svezia.
Biografia I primi anni e il vescovato di Lubecca Il padre era Cristiano Augusto di Holstein-Gottorp, vescovo luterano di Lubecca e amministratore, durante la Grande guerra del Nord, dei ducati di Holstein e Gottorp in vece del nipote Carlo Federico; la madre era Albertina Federica di Baden-Durlach. Da parte di madre, Adolfo Federico discendeva dal re Gustavo I di Svezia, e da una sorella di Carlo X Gustavo di Svezia, Cristina Maddalena. Da ambo i genitori, egli era discendente della casata di Holstein-Gottorp che vantava tra i propri antenati soprattutto del periodo medievale molte parentele con la nobiltà scandinava. Adolfo Federico, per tredici generazioni, era anche discendente di Erik V di Danimarca e di Sofia di Danimarca e Valdemaro I di Svezia, oltre che discendere per undici generazioni da Eufemia di Svezia, duchessa di Meclemburgo, e di suo marito il duca Alberto.
Dal 1727 al 1750 Adolfo Federico succedette al padre come vescovo di Lubecca e amministratore dei ducati di Holstein e Kiel, e dopo la morte del cugino Carlo Federico, si occupò anche dell'educazione del figlio orfano di lui, il duca Carlo Pietro Ulrico, futuro Pietro III di Russia.
Re di Svezia
Nel 1743 Adolfo Federico venne eletto erede al trono di Svezia dal partito Hat in modo da poter ottenere migliori condizioni nella Pace di Turku dall'imperatrice Elisabetta di Russia, che aveva adottato il nipote di Adolfo Federico rendendolo erede.
Durante il regno (1751 - 1771) Adolfo Federico fu più che altro un simbolo dello Stato, perché il potere detenuto dal Parlamento era messo in secondo piano dalle lotte interne ai partiti. Per due volte il re si sforzò di liberarsi dall'intollerabile tutela delle proprietà. La prima occasione fu nel 1755 quando, spinto dalla consorte Luisa Ulrica di Prussia (1720 - 1782), sorella di Federico il Grande, provò a riconquistare parte dei vecchi privilegi, ma non ci riuscì, rischiando di dover perdere il trono. Nella seconda occasione, sotto la guida del figlio maggiore, il principe Gustavo, poi Gustavo III di Svezia, riuscì a rovesciare il Senato tiranno, ma non riuscì a usare la vittoria a suo favore.
Nel 1753 Adolfo Federico fu iniziato in MassoneriaLessing-Herder, Dialoghi per massoni, Milano, Bompiani, 2014, p. 289, nota 28..
Il re morì per problemi di digestione il 12 febbraio 1771, dopo avere consumato un lauto pasto a base di aragoste, caviale, crauti, aringhe affumicate e champagne, coronato da quattordici portate del suo dolce preferito, il semla The Local, February 2007.. È per questo ricordato dagli storici svedesi come "il re che ha mangiato fino alla morte" Sandy Mickelson, The Messenger, 27 February 2008..
Discendenza Dal matrimonio con Luisa Ulrica di Prussia (che fu celebrato il 18 agosto 1744), Adolfo Federico ebbe i seguenti figli:
Un figlio morto appena nato (1745); Gustavo III (1746 - 1792); Carlo XIII (1748 - 1818); Federico Adolfo (1750 - 1803); Sofia Albertina (1753 - 1829), Badessa di Quedlinburg.
Ascendenza
Onorificenze
Note
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