Biografia Studiò con il pittore pisano Amedeo Lori, nel 1902 grazie all'amicizia di Lorenzo Viani entra in contatto con i pittori del Club della Bohème di Torre del Lago[in archivio storico artisti lucchesi http://artistilucchesi.fondazioneragghianti.it/artisti_dettaglio.php?id_artista=90]. Intorno agli inizi degli anni 10 del secolo inizia la sua attività politica grazie alla conoscenza di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi nelle file delle formazioni anarco -socialiste[in comunicato presentazione mostra 2002 http://1995-2015.undo.net/it/mostra/9669], negli anni successivi partecipa alla I° guerra mondiale , un'esperienza che lo segnò profondamente e lo rese ancora più malinconico[in recensione sito Palazzo Blu https://palazzoblu.it/?artwork=galee-pisane-olio-su-tela]. Negli anni successivi alla guerra fu inviato per la sua attività politica in Sardegna. Ritornato a Pisa riprese la sua attività pittorica rappresentando soprattutto paesaggi pisani.
Per quanto riguarda la sua arte si ricorda che fu anche uno scultore (di lui si ricorda infatti l'opera il Centurino presentata alla biennale romana), la sua pittura fu da subito indirizzata verso tematiche simboliste italiane prevalentemente con chiare influenze sia di pittori come Gaetano Previati ma anche di pittori simbolisti nordici come Boecklin[Da Paolo Russo La solitudine del genio Carlini e le sue visioni in Repubblica del 14 luglio 2002] e proprie del periodo liberty. Una pittura, la sua, carica di immagini e simboli e che deforma le figure e il paesaggio e dove trovano spazio le sue idee politiche. Dopo la guerra e la sua permanenza in Sardegna la sua pittura si fa più chiusa e interiore in una visione che alternava malinconiche rappresentazioni di stampo quasi metafisico a gioiose e vivide descrizioni delle feste popolari.
Mostre e collezioni Tra le mostre a cui ha partecipato si ricordano, con l'opera Il Giardino del Re, l'Esposizione internazionale d'arte di Venezia del 1909[ in sito ufficiale Biennale di Venezia http://asac.labiennale.org/it/passpres/artivisive/ava-ricerca.php ].Nel 1921 figura tra i pittori presenti alla prima biennale di Roma e fa inoltre, nel 1931, parte della Commissione Giudicatrice per il Concorso della Mostra d’Arte di Pisa..
Il suo lavoro è presente nella collezione del Museo nazionale di palazzo Reale[notizia in sito Ministero per i Beni e le attività Culturali http://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Luogo/MibacUnif/Luoghi-della-Cultura/visualizza_asset.html?id=152803&pagename=50]. Una sua opera è conservata presso l'associazione culturale Palazzo Blu[ in sito Fondazione Palazo Blu https://palazzoblu.it/?artwork-artists=spartaco-carlini-pisa-1884-1949]. Una sua opera Festa Campestre è conservata presso la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio Lorenzo Viani[ in sito ufficiale museo Lorenzo Viani http://www.gamc.it/?sezione=3&id_collezione=963add179a3c63177b963fa445dd93fdc10b2733a9412c98f53d0135afb89212&indi=3&&id_opera=a1b3a23491735cc7776da3e78ac1e548a04bcfea16ffdf65a885e1fea401db01 ]. Il suo lavoro è presente nella collezione “Alessandro Parronchi” dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze esposta in una mostra nel 2013[ notizia in sito del risorgimento Firenze http://www.risorgimentofirenze.it/la-collezione-di-parronchi-allente-cassa/].
Nel 1950 si tenne una sua retrospettiva al Teatro Verdi di Pisa, altra retrospettiva fu a lui dedicata presso il Palazzo Lanfranchi (Pisa) nel 2002[notizia delle mostre in Adnkronos http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2002/06/04/Cultura/MOSTRE-RETROSPETTIVA-DEL-PITTORE-SPARTACO-CARLINI-A-PISA_180100.php ].
A Pisa è intitolata una via a suo nome.
Note
Bibliografia
a cura di Alessandro Tosi, Visioni e capricci del Novecento: Spartaco Carlini (1884-1949), Edifir, Firenze 2002.
Collegamenti esterni