In fondo al bosco è un film del 2015 diretto da Stefano Lodovichi, con protagonisti Filippo Nigro e Camilla Filippi.

Trama Durante una gelida notte dell'inverno 2010, mentre in un paese in Trentino Alto Adige era in corso una festa con gli abitanti mascherati da esseri demoniaci, i Krampus, il piccolo Tommaso, di soli quattro anni, scompare misteriosamente. Suo padre, Manuel, bevitore incallito, si era ubriacato durante i festeggiamenti. A causa di alcuni suoi trascorsi, l'uomo era stato sospettato dell'omicidio del bambino e massacrato dalla stampa. La madre del piccolo, Linda, che già in precedenza aveva problemi psicolgici, aveva tentato il suicidio. Cinque anni dopo viene ritrovato un bambino senza identità e, quando il test del DNA rivela che si tratta di Tommi, i genitori possono finalmente riabbracciare il loro figlio. Il padre è felice di averlo ritrovato e può finalmente scagionarsi agli occhi della comunità, che lo ha sempre ritenuto colpevole; la madre, invece, fatica ad adattarsi al ritrovamento, giacché percepisce strani e inquietanti segni e non sente quel bambino come suo. Sebbene fossero di fatto separati in casa da anni, i genitori del bambino inizialmente tentano comunque di riformare una famiglia per il bene di Tommaso.

Il bambino non solo non ricorda nulla, ma ha una strana avversione per gli abbracci; inoltre il cane di suo nonno continua ad abbaiargli e ringhiargli contro, senza avere nel contempo questo atteggiamento con nessun altro. Come sua figlia, anche il nonno crede che quel bambino non sia suo nipote. Quando Manuel va al pub del paese insieme a suo figlio, i due si imbattono in una giornalista che inizia a far loro domande: il bambino, infastidito, la aggredisce. Dimitri (un ragazzo disturbato mentalmente, fratello del proprietario del pub) inizia ad urlare che quel bambino non è davvero Tommi: i due ragazzi e la compagna (che 5 anni prima era la baby sitter del bambino) di uno di loro stanno nascondendo qualcosa riguardante la misteriosa scomparsa del bambino. Mentre tutti si chiedono cosa sia successo veramente, alcuni indizi portano ad un'antica leggenda locale ed al terribile sospetto che il bambino sia l'incarnazione del diavolo. Quella stessa notte, dopo aver assistito a un alterco fra suo padre e suo nonno e aver udito che quest'ultimo non riesce a provare amore per lui, il piccolo Tommi gli uccide il cane con un coltello. Il giorno dopo la famiglia costringe Tommi a presenziare mentre il nonno seppellisce il cane, dopo di che l'uomo va dal prete del paese e gli rivela che, secondo lui, il bambino è in realtà il diavolo sotto mentite spoglie.

La sera successiva il padre di Tommi organizza una festicciola al pub del paese a cui invita tutti i compaesani: nessuno si presenta e, in preda alla rabbia, Manuel inizia a urlare per le strade del paese, inveendo contro le persone che secondo lui sarebbero scontente di non poterlo più considerare un assassino. In questo frangente, il nonno del bambino approfitta del trambusto per portarlo in chiesa: qui il bambino vomita e appare terrorizzato dalle rappresentazioni sacre, il che sembra avvalorare la sua tesi. Da quel momento i genitori di Tommi ricominciano ad allontanarsi progressivamente e così il commissario del paese, già ai tempi amante della donna, ne approfitta per riprendere la loro relazione. Quella sera, mentre Manuel è fuori casa, Linda è colta da una paralisi nel sonno: la donna dà la colpa al bambino e lo caccia in malo modo dalla stanza. Il giorno dopo, Linda scopre dei pezzi di vetro nella sua colazione: lei e suo padre sospettano sia stato il bambino ad attentare alla sua vita. La donna si rifiuta dunque di accompagnare il piccolo dalla psicologa che lo segue, mandandolo da solo con Manuel: nel frattempo lei vede il suo amante nel suo stesso appartamento, ma ha una crisi e tenta di nuovo il suicidio. In ospedale suo padre rifiuta il ricovero e la riporta a casa, mostrandosi molto protettivo.

Mentre Manuel ed il figlio sono in caserma per l'incontro con la psicologa, Dimitri vuole parlare col commissario, ma viene respinto: pensano che il suo sia solo il delirio di una mente instabile, non che abbia qualcosa di vero da dire. Manuel si presenta allora al pub e pretende con la forza di sapere cosa stanno nascondendo: i ragazzi rivelano che cinque anni prima il bambino, in cerca della baby sitter, aveva sorpreso loro tre in un capanno, dove i due fidanzati erano in atteggiamenti intimi e il fratello in un angolo. Dimitri aveva allora rincorso Tommy, tramortendolo accidentalmente. I tre erano poi tornati sul posto per occultare il cadavere e lo avevano ritrovato dopo un'ora di ricerche; constatandone l'effettiva morte, lo avevano nascosto in un bunker nel bosco. Dopo questo racconto, Manuel va a verificare egli stesso nel bunker in mezzo al bosco la presenza del piccolo Tommi, che è proprio lì, ormai mummificato. Rendendosi conto che il bambino che ha con sé non è davvero suo figlio, gli chiede chi sia veramente, ma lui scappa. Subito dopo, Manuel si ubriaca per la prima volta in cinque anni. Era stato tentato altre volte di ricominciare a bere, ma la responsabilità nei confronti del bambino gli aveva dato la forza di trattenersi. Si presenta dal poliziotto amante di sua moglie, pestandolo affinché gli riveli cosa sia accaduto: l'uomo ha sfruttato il fatto che il bambino ritrovato non avesse memoria per falsificare il test del DNA pur di rendere felice la sua amata Linda. Nel frattempo, il presunto Tommaso torna a casa, ma Linda e suo padre sono sempre più convinti che il piccolo sia la reincarnazione del demonio e il vecchio lo getta in un pozzo.

Subito dopo, Manuel trascina sul posto il poliziotto affinché racconti che cosa ha fatto; Linda non ricorda l'accaduto di quella sera, ma ha dei flash, come anche suo padre. La sera della scomparsa, Tommaso, affidato al nonno, si era allontanato nel bosco; sopravvissuto all'incidente con Dimitri, era tornato a casa e aveva provato a svegliare la mamma, imbottita di sonnifero, ma lei aveva reagito inconsciamente e lo aveva abbracciato talmente forte da soffocarlo. Dopo la morte del bambino, era convinta che il piccolo dormisse. Suo padre, scoperto l'accaduto, aveva portato il corpo nel bosco: per poco non era stato scoperto dallo stesso Manuel, in cerca di suo figlio. Il vecchio aveva dato la colpa a lui, che non era lucido, perché aveva bevuto, e poi era rimasto sgomento dal fatto che il corpicino fosse scomparso. La donna realizza il terribile crimine commesso e Manuel, armato di pistola, vorrebbe ucciderla. Proprio in quel momento, il bambino nel pozzo inizia a urlare: Manuel lo salva e chiama la polizia, che arresta i veri responsabili della morte di Tommaso e il poliziotto che aveva falsificato i campioni di DNA. Nei mesi successivi Manuel e il bambino vengono seguiti ancora dalla psicologa: lui ha infatti deciso di fare comunque da padre al piccolo anche se non si tratta del vero Tommaso. Al mondo non hanno che l'un l'altro, perciò Manuel decide di farselo affidare e di partire per ricominciare una nuova vita altrove.

Produzione Il film è prodotto da Sky Italia con la collaborazione di One More Pictures e con il contributo della Trentino Film Commission. Il film è stato girato interamente in Val di Fassa, nelle località di Tamion e Soraperra e nei boschi di Alba di Canazei.

Distribuzione Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 19 novembre 2015 a cura di Notorious Pictures. Il film è stato presentato all'Ariano International Film Festival.

Accoglienza Paola Casella di Mymovies assegna 2,5 stelle su 5 al film complimentandosi per la scelta del regista di creare un film che si ispiri in maniera coerente ad alcuni casi di cronaca e leggende italiane "elevando la ricostruzione da salotto ad arte cinematografica"; Casella si complimenta anche per la resa degli attori, ma nel contempo sottolinea che la sceneggiatura dell'opera è intrisa di una misoginia di fondo che emerge fortemente nella caratterizzazione di Linda.

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Film drammatici Categoria:Film thriller Categoria:Film ambientati in Trentino-Alto Adige