La Manju no wa, anche Manjuwa, erano una componente di rinforzo all'armatura giapponese. Si trattava di un giacchetto corazzato, una sorta di corta brigantina (manchira), deputato a proteggere la parte superiore della gabbia toracica e le spalle, dotata di caratteristiche alette avvolgenti l'ascella dal basso fissate frontalmente per tramite di bottoni, rivetti o lacciStone, GC (1999), A Glossary of the Construction, Decoration and Use of Arms and Armor: In All Countries and in All Times, Courier Dover Publications, ISBN 978-0-486-40726-5, p. 436.. La Manju no wa era composta assemblando i tamponi proteggi-ascella (wakibiki) con le imbottiture per la spalla ed un colletto protettivoRatti, O [e] Westbrook, A (1977), I segreti dei samurai: le antiche arti marziali, Edizioni Mediterranee, p. 211.. La struttura di base era costituita da stoffa, rinforzata con maglia di ferro e lamelle di forma quadrato/rettangolare (karuta) o esagonale (kikko). Le componenti difensive potevano essere lasciate in vista o occultate sotto un secondo strato di stoffa.
Note
Bibliografia Boeheim, Wendelin (1890), Handbuch der Waffenkunde. Das Waffenwesen in seiner historischen Entwicklung vom Beginn des Mittelalters bis zum Ende des 18 Jahrhunders, Leipzig. Bryant, AJ [e] McBride A (1989), The samurai: warriors of medieval Japan, 940-1600, Osprey Publishing. Ratti, O [e] Westbrook, A (1977), I segreti dei samurai: le antiche arti marziali, Edizioni Mediterranee. Stone, GC (1999), A Glossary of the Construction, Decoration and Use of Arms and Armor: In All Countries and in All Times, Courier Dover Publications, ISBN 978-0-486-40726-5. Voci correlate Manchira Altri progetti
Categoria:Armature giapponesi