Aussenzio è attestato come praefectus urbi di Roma per due volte: nel 441 (27 gennaio)Novellae Valentiniani 8.2a, citata in PLRE. e nel 445 (14 aprile).Novellae Valentiniani 20, indirizzata ad Aussenzio praefectus urbi per la seconda volta, citata in PLRE.
Potrebbe far parte del circolo di conoscenti di Quinto Aurelio Simmaco, da identificare con il giovane Aussenzio che nel 400 sposò una figlia di Carterio e che è menzionato con Mariano, forse suo fratello, nel 401.
Ci sono altri due Aussenzio che nel V secolo ricoprirono l'incarico di praefectus urbi, con cui potrebbe essere identificato: Fonteio Litorio Aussenzio e Olbio Aussenzio Drauco.
Note
Bibliografia «Auxentius 6», PLRE II, p. 205.
Aussenzio