La bavenite (simbolo IMA: Bvn) è un minerale piuttosto diffuso della famiglia dei "silicati" (in particolare, è un inosilicato) e possiede composizione chimica Ca4Be2+xAl2-xSi9O26-x(OH)2+x (con x = da 0 a 1).
Etimologia e storia Il minerale prende il nome dalla località di Baveno, sul Lago Maggiore (Italia), dove è stato scoperto nel 1901.
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la bavenite nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina e alla composizione del minerale, in modo tale che la bavenite possa essere trovata nella sezione "9.DF Inosilicati con catene multiple di periodo 2" dove è l'unico membro del sistema nº 9.DF.25.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bavenite è nella classe dei "silicati" e da lì nella sottoclasse composta dai minerali con "strutture di transizione tra inosilicati e fillosilicati", dove forma il sistema nº VIII/G.07 insieme a bohseite, ferrochiavennite, chiavennite, tvedalite, alflarsenite, prehnite, amstallite e rudenkoite.
Anche la classificazione dei minerali di Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la bavenite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe degli "inosilicati: strutture colonnari o tubolari" e nella sottoclasse dei mierali con "strutture colonnari o tubolari con catene collegate da Be", dove è l'unico membro del sistema nº 70.05.03.
Abito cristallino La bavenite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Am2a con le costanti di reticolo a = 19,39(2) Å, b = 23,19(2) Å e c = 5,005(9) Å, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura In natura la bavenite si può trovare sotto forma di drusa all'interno di cavità miarolitiche del granito e di pegmatiti associate. Si forma a partire dall'alterazione di altri minerali contenenti berillio. Può anche formare vene di metamorfismo idrotermale o skarn. I minerali associati sono albite, berillo, bertrandite, clinozoisite, clorite, epidoto, helvine, ortoclasio, phenakite, quarzo, stilbite,La stilbite in realtà esiste in due forme leggermente differenti nel membro terminale: stilbite-Ca e stilbite-Na titanite e tremolite.
Il minerale è piuttosto diffuso e i siti di ritrovamento sono quasi 250. Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera "Seula" () in località Oltrefiume, una frazione di Baveno (Piemonte, Italia).
Forma in cui si presenta in natura La bavenite può presentarsi in diverse forme: come masse feltrose e compatte di cristalli aciculari, ma anche in masse gessose, oppure può formare cristalli lamellari sottili o a forma di rosetta. Sono stati anche trovati gruppi di cristalli radianti di dimensioni fino a 6 cm. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea; il suo colore e quello dello striscio sono entrambi bianchi, ma sono stati trovati anche esemplari di bavenite di colore verde, giallastro, rosa o marrone.
Caratteristiche fisiche La bavenite è debolmente piezoelettrica e non è radioattiva.
Note
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