Figlio di Carlo Carra, lavorò nella bottega del padre. Nel anni 1688 realizzò, assieme al fratello Faustino, l'altare del Crocefisso nella chiesa prepositurale di Sant'Erasmo di Castel Goffredo e la facciata della Chiesa dei Santi Faustino e Giovita realizzata sempre nella seconda metà del seicentoAntonio Fappani, Enciclopedia Bresciana, S. FAUSTINO maggiore, basilica. A Brescia è ricordato come «maestro memorabile», insieme a Giovanni Battista Lantana (1581-1627) e Antonio Marchetti (1724–1791), per il palazzo Martinengo VillagnanaGiuseppe De Logu, L'architettura italiana del Seicento e del Settecento, Universale di architettura, EDIZIONI DEDALO, 1993, pag. 130 ISBN 8822033361. Note
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