La letteratura romantica in Francia ha rappresentato un movimento di reazione contrario alla letteratura nazionale, dominata da un classicismo che non era esattamente un modello di imitazione dei classici. Nella letteratura inglese e nella letteratura tedesca il classicismo non aveva catturato con tanta intensità com'era avvenuto in terra francese o spagnola, anche se questa corrente fu predominante nel secolo; in Francia, grazie alla tradizione greco-latina dominante, la letteratura classica continuò per molto tempo anche dopo il Rinascimento.
Il pensiero romantico cominciò a formarsi verso il 1750 ed ha raggiunto il suo termine approssimativamente un secolo dopo; esso si sviluppò poco dopo la metà del XVIII secolo ed è stato contenuto, ma anche respinto durante la rivoluzione francese e il primo impero francese, cominciò a maturare durante la Restaurazione ed il suo trionfo fu confermato ancora nel 1830 durante la "battaglia di Hermani".
Il movimento artistico del Romanticismo in Europa occidentale è stato avviato nel corso del XVIII secolo in Gran Bretagna e in Germania, estendendosi poi anche in Francia, Spagna e lungo la penisola italiana nell'800; in Francia esso si è sviluppato soprattutto durante il periodo della Restaurazione, come reazione contro le regole imposte dal Classicismo e dal Razionalismo filosofico dei secoli precedenti.
Il Romanticismo si basa sulla rivendicazione dell'individuo contro la collettività e nella ribellione creativa dei poeti i quali desideravano la fine delle regole prescritte dal Classicismo per la creazione letteraria (le norme aristoteliche, come la regola delle tre unità di tempo-spazio-azione); si tratta quindi di un movimento che difende la libertà dell'arte di esprimersi come meglio credePrólogo de Hernani. Traducción completa de la obra en Ciudad Seva.: caratterizzato espressamente da una volontà di esplorare tutte le possibilità artistiche con uno scopo espressivo.
Si può pertanto parlare di una reazione del sentimento contro la ragione e contro l'empirismo, che celebra il soprannaturale ed il misterioso cercando una via di fuga nel sogno, nella fantasia, nell'esotico e nelle affezioni morbose. I valori dell'estetica e della morale nel Romanticismo sono idee ed argomenti nuovi che si sono affrettati ad influenzare anche altre aree artistiche, tra cui la pittura e la musica.
Precursori (1750-1800)
Discussione tra antico e moderno - il teatro di Diderot La ribellione contro l'imitazione dei classici era già iniziata verso la fine del XVII secolo, con la "Querelle des Anciens et des Modernes". Charles Perrault, La Motte e Bernard le Bovier de Fontenelle avevano già respinto l'imitazione pedissequa dei modelli classici nella tragedia e nella commedia; la critica era stata sempre più virulenta con le opere di questi nuovi drammaturghi, che sono stati confrontati con le grandi figure della letteratura francese dell'età d'oro.
È in questo contesto che Denis Diderot si oppose agli opposti estremi della tragedia e della commedia teorizzati da Aristotele, ponendo così le basi per un nuovo genere chiamato "dramma borghese", caratterizzato dal mancato rispetto delle unità di tempo e luogo per una maggior vicinanza con le preoccupazioni del tempo, con un uso dell'empatia per insegnare attraverso l'emozione ed uno scopo morale. Dal punto di vista più meramente paesaggistico il dramma borghese introduce tutta una serie di innovazioni per dare al lavoro un maggior realismo.
Questa modifica ha reso possibile anche altri cambiamenti: il versetto è stato sostituito dalla prosa e portato ad un linguaggi più naturale, con una maggior varietà di costumi e decorazioni e con un maggior movimento interno all'azione. Esempi di teatro borghese sono le opere di Diderot Il figlio naturale (1757) e Il padre di famiglia (1758)
Jean-Jacques Rousseau Mentre l'influenza degli enciclopedisti, che nell'interesse per il Medioevo sono importanti per poter comprendere la letteratura romantica tedesca, per il romanticismo francese vi è un'altra figura che li eclissa: l'influenza avuta da Jean-Jacques Rousseau (1712-78). Figlio di un calvinista di Ginevra oggi Rousseau è considerato come uno dei pensatori che hanno ampiamente influenzato la speculazione moderna, non solo in campo letterario, ma anche e soprattutto nella filosofia politica.
Considerato come uno dei padri fondatori del Romanticismo, molte delle principali caratteristiche del pensiero romantico hanno un chiaro precursore nei suoi scritti, con l'esaltazione e la contemplazione della natura e le descrizioni dei paesaggi che si trovano in Giulia o la nuova Eloisa (1761) i quali marcarono una tendenza nello spirito romantico, a cui il più diretto successore in terra francese sarebbe stato Bernardin de Saint-Pierre Paolo e Virginia (1787), Il cottage indiano (1791) e Armonie della Natura (1815).
Il soggettivismo e l'introspezione, esponendo sentimenti interiori in cerca di una qualche forma di compassione e comprensione da parte del lettore che caratterizzano la letteratura romantica sono stati inaugurati anche dalla sua opera Le confessioni (1782-89). Egli ha poi anche affermato nel suo Discorso sull'origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini (1755) che la civiltà ha corrotto l'uomo e che il lavoro dell'educazione dovrebbe essere quello di aiutarlo a ricondurlo al suo stato originario-primitivo.
Nel suo romanzo Emilio o dell'educazione (1762) di carattere pedagogico e sentimentale espone la propria teoria su come poter educare l'uomo in quell'ideale di semplicità da lui tanto propugnato. Il successo di "Nouvelle Heloise" ha attratto generazioni di giovani nei pressi del lago Lemano alla ricerca delle tracce dei protagonisti Julie e Saint-Preux oltre che in pellegrinaggio nei luoghi attraversati da Rousseau stesso a Clarens, Meillerie, Yverdon-les-Bains, Môtiers e nel lago di BienneMuseo de Jean-Jaques Rousseau a Montmorency..
Rousseau si fece fin dall'inizio alcuni discepoli letterari, innanti tutto in ambito poetico: Jean-François de Saint-Lambert con Les Saisons (1769), Jean-Antoine Roucher con Mose, Jacques Delille con Les jardins ou l'art d'embellir les paysages, L'homme des champs, ou les Géorgiques françaises (1800) e i Les Trois règnes de la nature (1809). Tutti questi scrittori hanno fatto, fin dalla fine del secolo, variazioni su alcune delle questioni avviate dal Maestro; tuttavia, le preoccupazioni sorte negli ultimi anni del XVIII secolo hanno portato ad un cambiamento nelle idee filosofiche e politiche ed il grande evento finale della rivoluzione francese ha lasciato nell'incertezza la speculazione letteraria iniziata da Rousseau rispetto al Romanticismo.
La trasformazione di idee e costumi Il regno di Francia era cambiato dopo il frenetico XVIII secolo. Presero mano trasformazioni economiche e sociali notevoli, con lo spirito rivoluzionario che influenzò fortemente la successiva letteratura e filosofia, introducendo per la prima volta le idee di democrazia e dei diritti e delle libertà individuali. Nelle parole di Emilia Pardo Bazán il «romanticismo rappresenta tre direzioni principali: individualismo, rinascita religiosa e sentimentale post-rivoluzione e l'influenza data dalla contemplazione della Natura».
La naturalezza amata dai romantici non è quella saggia e ordinata senza alcuna esuberanza dei giardini, come com'era per i classicisti, si sviluppò bensì un gusto nei confronti della vera natura, con i suoi capricci e la sua ferocia. Meudon, la foresta di Montmorency e Fontainebleau si fecero presto asilo per coloro che cercavano introspezione e tranquillità.
Queste aree quasi del tutto isolate erano anche favorevoli al genere epistolare, che può esser veduto come una delle principali note romantiche. Si svela così un'altra vita al di là dei salotti di classe e molti dei loro precedenti frequentatori si troveranno ad andare in cerca della natura, come si legge nelle corrispondenze di Jeanne Julie de Lespinasse Eleonore, di Sophie Lalive de Bellegarde o della contessa Francoise Eleonore Dejean Manville tra gli altri. La contemplazione della natura diviene un culto, una fonte d'ispirazione e di esaltazione della fantasia basata sulla filosofia di Rousseau.
Il paesaggio romantico per eccellenza ai confini di ogni paese diventano i laghi e le montagne della Svizzera. Un esempio è la poesia dello svizzero Albrecht von Haller "Die Alpen" che descrive un ricordo iniziando con la descrizione dei laghi intorno alla regione di Ginevra, il lago Lemano, il lago di Bienne ed il lago di Thun tutti di media altitudine: essa fu ben presto tradotta in diverse lingue, contribuendo a rendere il territorio svizzero una delle mete turistiche più importanti nel XIX secolo.
Anche se lo spirito enciclopedico, intriso con il razionalismo e la rivoluzione francese aveva decimato il sentimento e le manifestazioni religiose francesi a seguito della caduta dell'Ancien Régime, il movimento romantico ha avviato un risveglio religioso e monarchico, esemplificato da François-René de Chateaubriand col suo Genio del Cristianesimo; opera quest'ultima che è servita come scintilla per i due flussi all'interno del romanticismo religioso, ossia l'apologetica e l'introspezione religiosa alla Lamartine.
Il ritorno al Medioevo Secondo lo scrittore e poeta romantico tedesco Heinrich Heine la scuola del romanticismo non è altro che un revival delle canzoni, dei temi e dell'arte medievale. Questo interesse per i secoli passati è dato da una revisione delle varie tradizioni nazionali nota come nazionalismo romantico ed è caratterizzata da un tentativo di salvare i "romance" (storie d'amore), i poemi epici cavallereschi e i temi caratteristici del Medioevo.
Colui che diede maggiormente impulso a questa tendenza fu in terra francese fu soprattutto il conte Louis-Elisabeth de Vergne di Tressan, che scrisse nel 1782 i suoi "Extraits des romans de chevalerie". Si ritrova l'interesse per i trovatori e l'amor cortese così come sono ben accolti i racconti e romanzi di epoca medioevale per l'apparente ingenuità ed il loro linguaggio.
La "biblioteca delle novelle" e la "biblioteca azzurra" (Bibliothèque bleue), come viene indicata nella letteratura popolare del XVII-XIX secoloGeneviève Bollème, La Bibliothèque bleue, éd. Julliard, collection Archives, 1971., prodiga ai suoi lettori estratti ed adattamenti de I quattro figli di Aimone, Huon di Bordeaux, Amadigi di Gaula, e delle figure di Genevieve di Brabante e Giovanni di Parigi; François Villon e Carlo di Valois-Orléans sono salvati dall'oblio. Anche le opere di Clément Marot sono ampiamente lette e le poesie, novelli e romanzi del periodo divengono presto pieni di cavalieri, tornei, dame e paggi reali.
Influenza inglese Le influenze straniere sono state anch'esse molto importanti in questo movimento romantico, soprattutto da parte inglese. La letteratura romantica in Inghilterra aveva cominciato ad ampliarsi poco prima del 1760, acquisendo le teorie di libertà politica e governo costituzionale espresse da John Locke, e che saranno sviluppate in seguito da Voltaire e Montesquieu.
Ma il barone d'Holbach, Helvétius e gli altri fautori dell'Encyclopédie non tardarono a rivaleggiare con gli scrittori inglesi e anche se Pamela, o la virtù premiata di Samuel Richardson e il romanzo gotico in generale è stato ampiamente letto in Francia, il prestigio dato dalla filosofia e dal liberalismo inglese era via via diminuito. L'Inghilterra della seconda metà del XVIII secolo non è altro che il paese, oltre che di Richardson, di Henry Fielding, Edward Young ed Ossian; particolarmente importante è stata l'influenza dei primi due, come si vede nella stessa "Lode a Richardson" di Denis Diderot.