L'economia della Nuova Zelanda è una moderna economia di mercato, orientata allo sviluppo del settore dei servizi.
Dati Il Prodotto Interno Lordo a parità di potere d'acquisto: milioni di $ (63º posto della classifica mondiale) che corrispondono a $ pro capite (31º posto della classifica mondiale). Bilancia dei pagamenti: −5,2 miliardi di $. Inflazione: 5,9% Disoccupazione: 3,2%.
La valuta utilizzata in Nuova Zelanda è il dollaro neozelandese.
Settore primario L'esiguità della popolazione e la prevalenza, nel territorio, di modeste ondulazioni, non favoriscono un'estesa agricoltura. L'agricoltura del paese costituisce quasi un modello di funzionalità ecologica ed economica. Produzioni prevalenti sono quelle dell'allevamento: lana di pecora e latte bovino. Proprio la produzione e l'esportazione di prodotti lattiero caseari è uno dei fulcri dell'economia del Paese. La cooperativa Fonterra, infatti, detiene il 30% dell'esportazione del latte nel mondo. I terreni sono poveri di fosforo; gli agricoltori neozelandesi diffondono fosfati, che sollecitano la crescita dei trifogli, il cui potere di fissare l'azoto atmosferico favorisce la crescita delle leguminose. È il maggiore degli allevamenti del mondo a non impiegare pressoché alcuna quantità di fertilizzanti azotati, notoriamente non favorevoli alle falde freatiche, pure realizzando produzioni di latte per capo e per ettaro di assoluto rilievo.*Antonio Saltini, Nuova Zelanda: carne, latte e lana raccolti dai prati, Terra e vita, n. /, 19 febb. 1983, All'allevamento si unisce un settore frutticolo famoso nel mondo per le esportazioni di mele gala e di kiwi, un frutto selezionato dai genetisti neozelandesi.*idem, Nuova Zelanda: frutticoltura sotto la Croce del Sud, Terra e Vita, n. 11, 19 marzo 1983 A differenza dell'Australia, le risorse minerarie sono scarse; di un certo rilievo sono solo i giacimenti di ferro, oro e rame.
Settore secondario
Le industrie più importanti sono quelle agroalimentari, legate all'allevamento, e quelle che producono beni di consumo (industrie tessili e meccaniche). L'approvvigionamento di energia è assicurato principalmente da centrali idroelettriche, termiche e geotermiche.
Settore terziario La morfologia tormentata del territorio ostacola lo sviluppo delle comunicazioni; sono ben sviluppate le reti stradali, ma piuttosto carenti quelle ferroviarie. Se ne avvantaggia il trasporto aereo, molto funzionale. I servizi scolastici e sociali sono di ottimo livello, così come anche il turismo è molto sviluppato.
Bilancia dei pagamenti Esportazioni Australia 22,2%, Cina 12,5%, Stati Uniti 8,5%, Giappone 7,1%
Importazioni Cina 16,1%, Australia 15,9%, Stati Uniti 10,4%, Giappone 6,3%, Singapore 4,6%, Germania 4,3%
Trasporti La Nuova Zelanda ha sette aeroporti internazionali, il più importante dei quali è quello di Auckland. La maggior parte degli aeroporti internazionali serve solo l'Australia e le isole Fiji.
Ferrovie: Strade:
Porti principali: Auckland, Wellington e Lyttelton.
Turismo Un visitatore ogni 2,3 abitanti. Provenienza dei turisti: Australia 30%, USA 12%, Giappone 11%, Regno Unito 9%, Corea del Sud 5%, Italia 3%, altri 30%.
Note
Voci correlate Bolla immobiliare neozelandese
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