La stazione di Priola è una fermata ferroviaria, senza traffico dal 2012, posta sulla ferrovia Ceva-Ormea al servizio dell'omonimo comune.

Storia Priola venne raggiunta dalla ferrovia nel 1889 e la fermata venne inaugurata in concomitanza all'attivazione del tronco Ceva-Priola il 15 settembre dello stesso anno.

Nel corso del primo decennio del XXI secolo la stazione fu tramutata in fermata come gli altri impianti della linea e vennero rimossi i binari di incrocio e dello scalo merci.

Dal 2001 la gestione dell'intera linea, e con essa quella della stazione di Priola, passò in carico a Rete Ferroviaria Italiana la quale ai fini commerciali classifica l'impianto nella categoria "Bronze".

Al 2002 la fermata risultava impresenziata insieme a tutti gli altri impianti sulla linea ad esclusione della stazione di CevaFabrizio Torella, Teresa Coltellese, Le stazioni impresenziate, op. cit..

Il servizio passeggeri sulla linea viene sospeso il 17 giugno 2012 e pertanto anche la fermata non risulta più essere servita da alcun traffico da tale giornoSilvia Adorno, Chiusure in Piemonte, in "I Treni" n. 351 (settembre 2012), pp. 14-19. Nonostante la trasformazione della Ceva-Ormea in ferrovia turistica, nessun treno storico vi effettua fermata.

Strutture e impianti La fermata dispone di un fabbricato viaggiatori sviluppato su due piani. Il piano terra lato strada era caratterizzato nella sua parte centrale da tre archi a tutto sesto che si estrudevano parzialmente all'interno costituendo un'elegante porticato. I tre archi erano collegati ad altrettante porte dalle quali si raggiungevano la sala d'attesa, la biglietteria e i locali tecnici, come l'ufficio movimento.

A seguito dell'impresenziamento dell'impianto il fabbricato fu completamente chiuso all'utenza e molte porte e finestre furono murate. L'edificio, dopo un lungo periodo di abbandono, è stato interessato da alcuni lavori di restauro e messa in sicurezza nel 2011, visto lo stato di particolare degrado nel quale giaceva insieme all'area circostante.

A seguito della chiusura del fabbricato viaggiatori, per ovviare alla mancanza di un riparo in caso di maltempo, venne aggiunta una pensilina in metallo dotata un'obliteratrice e di pannelli informativi per i viaggiatori.

È presente un unico binario, servito da una banchina.

In passato era presente uno scalo merci composto da un piano caricatore, da un magazzino, da un ampio piazzale interno e da un binario tronco di accesso. Fino al declassamento dell'impianto in fermata, tale binario era affiancato da un altro al servizio della banchina di carico e scarico che si addentrava nel piazzale interno. Al 2016 i binari risultano rimossi mentre il fabbricato merci giace in stato di forte degrado, ormai non più fruibile a causa del cedimento del tetto.

Movimento La fermata era in ultimo servita solamente da regionali effettuati da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Piemonte.

Note

Bibliografia Direzione generale delle strade ferrate, Relazione statistica sulle costruzioni e sull'esercizio delle strade ferrate italiane, Tipografia Eredi Botta, 1882. Rivista generale delle ferrovie e dei lavori pubblici, Volume 20, 1902. Bollettino dei trasporti e dei viaggi in ferrovia, 1908. Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, Relazione annuale - 1974, 1975. Fabrizio Torella, Teresa Coltellese, Le stazioni impresenziate sulla rete ferroviaria italiana. Definire il fenomeno per definire le opportunità , 2002. Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 8 , edizione 2003.

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Una gita a Ormea! p.1 e 2 - Stagniweb

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