Come primo ballerino freelance, è ospite di diversi teatri in tutto il mondo tra i quali Teatro alla Scala, Royal Ballet, Bol'šoj, Teatro di San Carlo, Teatro Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko, e attualmente è ospite permanente presso il Bayerische Staatsballet.

Biografia Figlio di Galina Polunina, casalinga, e Vladimir Polunin, operaio, prende le sue prime lezioni di ballo a tre anni, a quattro entra in un'accademia di ginnastica artistica, dove comincia un serrato programma di allenamenti che da quel momento in poi scandiranno rigidamente la sua vita. A otto anni una grave polmonite lo costringe per mesi a letto, e quando rientra in palestra è ormai molto indietro rispetto ai suoi compagni; a questo punto sua madre decide di tentare nuovamente con la danza.Julie Kavanagh, More Intelligent life sett/ott 2012

Nel 1999 il giovane Sergej partecipa ad un'audizione per l'Istituto statale di coreografia di Kiev, esibendosi in un'improvvisazione su un'aria di Pavarotti che colpisce particolarmente gli esaminatori, vista la sua giovane età. Viene accettato e insieme alla madre, si trasferisce a Kiev. Sono anni difficili a causa dei problemi economici: madre e figlio vivono in un'unica stanza nella periferia della città, mentre il padre accetta di lavorare in Portogallo per riuscire a mantenerli, finché nel 2003 grazie ad una borsa di studio della "Rudolf Nureyev Foundation", Polunin entra a far parte della British Royal Ballet School e si trasferisce a Londra. Distinguendosi ben presto per le sue doti, viene inserito in una classe di allievi due anni più grandi di lui.

Carriera

Nel 2009 viene nominato primo solista e nel 2010 primo ballerino, il più giovane nella storia del Royal Ballet, a soli diciannove anni.Alex Needham, The Guardian 25 gennaio 2012 Ne segue una stagione professionalmente molto positiva, ma anche l'inizio di una profonda crisi personale che nei successivi due anni si manifesterà con vari segnali di irrequietezza e ribellione da parte dell'artista. Comincerà a palesare la propria insofferenza anche pubblicamente e tramite i social network,Alex Needham, The Guardian 25 gennaio 2012 finché nel 2012 la situazione diventa tanto insostenibile per lui da spingerlo a rassegnare, nello stupore generale, le sue dimissioni dalla compagnia.. Pur non fornendo ragioni ufficiali, tenterà di spiegare il suo gesto nel corso di successive interviste: "Non riuscivo a trovare un equilibrio, dal punto di vista della danza, io sentivo di non poter decidere su nulla. Mi trovavo in un posto fantastico e lavoravo con persone fantastiche, ma paghi il prezzo di non poter decidere"Sarah Crompton,The Telegraph, traduzione dall'originale: "Ballet's prodigal son: interview with Sergei Polunin" e ancora, "L'artista in me stava morendo"BBC News, traduzione dall'originale 13 Marzo 2012. Qualche giorno dopo si esibisce in Man in Motion, un progetto idealizzato dal collega ed amico Ivan Putrov focalizzato sulla danza al maschile, in quella che molti temono essere la sua ultima esibizione nel Regno Unito, se non addirittura il suo addio alla danza.Laura Thompson, The Telegraph 31 gennaio 2012

Tuttavia Polunin non abbandona la danza e nei mesi seguenti si esibisce in giro per il mondo, senza unirsi stabilmente a nessuna compagnia"Ballet's prodigal son: interview with Sergei Polunin" finché a giugno dello stesso anno si reca a San Pietroburgo per incontrare Igor' Zelenskij, direttore artistico del Teatro Lirico Stanislavskij e del Teatro dell'opera e del balletto di Novosibirsk. Zelenskij, in passato primo ballerino con il Kirov Ballet, il New York City Ballet e il Royal Ballet, sembra comprendere immediatamente ciò di cui il giovane talento ha bisogno, offrendogli il ruolo di primo ballerino nella sua compagnia, ma allo stesso tempo garantendogli piena libertà di esibirsi altrove e di impegnarsi in altri progetti, assumendo, come Zelenskij stesso dichiara, il ruolo di un mentore e di un amico: "Mi si può definire come si vuole: direttore, padre, fratello, amico [...] io mi preoccupo davvero di lui, di quello che mangia, dove va, cosa sta facendo. Perché ha bisogno di una spalla"Sarah Crompton,The Telegraph, traduzione dall'originale: . A sua volta Polunin dice: "Io ho sempre pensato che fosse stata una fortuna aver conosciuto Igor e [Igor] mi ha detto che è una fortuna che lui abbia incontrato me. Dunque è reciproco"Sarah Crompton, The Telegraph, traduzione dall'originale: Sarà proprio Zelenskij a suggerirgli di partecipare al talent show televisivo russo "Big Ballet" dedicato alla danza, talent che Polunin vince e che gli conferisce una notevole popolarità soprattutto in Russia, a cui fanno seguito altre apparizioni televisive, collaborazioni con stilisti e servizi fotografici su varie riviste. L'incontro con David La Chapelle e l'entusiasmo e l'interesse suscitato nel pubblico e nei media dai suoi nuovi progetti portano nuova linfa all'ispirazione di Polunin, che decide di coltivare parallelamente le passioni e i progetti che gli stanno a cuore, non come ballerino o attore o modello, ma come artista indipendenteElla Alexander Debra Craine

Progetti Nel giugno 2015, viene presentato nel corso di un evento privato il "Project Polunin": "In associazione con il teatro Sandler's Well di Londra, è stato lanciato il "Project Polunin" che coinvolge alcuni dei migliori ballerini del mondo. La missione è quella di creare nuove opere per il balletto tramite la collaborazione dei danzatori con artisti contemporanei, musicisti e coreografi per lavori destinati al palco ed al cinema. L'intenzione è quella di ideare opere che attireranno ed ispireranno una nuova generazione di danzatori e spettatori." Una maggior apertura del mondo del balletto è un argomento da sempre molto caro a Polunin insieme all'importanza della formazione dei giovani e dei sistemi di sostegno economico per chi non dispone di mezzi sufficienti a coltivare il proprio talento, come dichiara lui stesso in un'intervista parlando di ciò che vorrebbe dal futuro: "Una fondazione a mio nome che sostenga i ragazzi negli studi di danza, come capitò a me: tredicenne, arrivai a Londra aiutato dalla Rudolf Nureyev Foundation."

Polunin è ambasciatore dell'associazione "Hear the World", per la quale ha tenuto un laboratorio di danza con i ragazzi non-udenti del gruppo di ballo "Angely Nadeždy" a Mosca e collabora con associazioni come "A Gift of Life", impegnata nel fornire cure e assistenza a bambini malati di cancro.

Balletto e danza Il repertorio di Sergej Polunin è vasto ed eterogeneo, comprendendo ruoli più prettamente classici, quali ad esempio il principe Siegfried ne Il lago dei cigni, il principe Schiaccianoci ne Lo schiaccianoci, Albrecht in Giselle, ma anche personaggi di rappresentazioni più recenti, come il Principe Rudolf in MayerlingRaymond Stults, The Moscow Times o di nuova creazione, come il Cavaliere di cuori in Alice's Adventures in Wonderland di Christopher Wheeldon, ruolo che ha interpretato per primo. L'artista ha affermato di prediligere ruoli tragici e di apprezzare anche la danza contemporanea: "Da quando ho incontrato Russell Maliphant, il coreografo di Sylvie Guillem, mi entusiasma anche la danza contemporanea, lontana da quella serie di atteggiamenti insulsi imposti senza spiegazione all’accademia. Ho bisogno di tirare fuori quello che ho dentro e per farlo non devo avere troppe costrizioni"

Nel 2014 acquista nuova fama internazionale anche tra i non frequentatori del mondo del balletto, quando, diretto dal regista e fotografo David LaChapelle, danza una coreografia del collega ed amico Jade Hale-Christofi sulle note del brano Take Me to Church di Hozier; il video diventa virale in brevissimo tempo, arrivando a superare i quattordici milioni di visualizzazioni.David LaChapelle Studio Visualizzato: 1 febbraio 2016

LaChapelle ha inserito il video-clip tra le opere della sua mostra "After the Deluge" inaugurata al Palazzo delle Esposizioni di Roma ad aprile 2015.Anna Germano, Eventi Culturali Magazine, 24 aprile 2015.

Nel marzo 2015 Polunin partecipa allEllen DeGeneres Show esibendosi in una versione breve della coreografia del video di LaChapelle in studio. La puntata viene trasmessa il 4 giugno 2015 The Observer lo definisce "Senza dubbio, il ballerino più naturalmente dotato di questa generazione"Luke Jennings, The Observer, traduzione dall'originale: 14 luglio 2013. Il New York Times lo descrive come "Un ballerino favoloso, con una tecnica d'acciaio e una meravigliosa linea"Sulcas, Roslyn. The New York Times, traduzione dall'originale: 1 Marzo 2011, mentre il Telegraph "Il James Dean del balletto mondiale".Sarah Crompton, Telegraph, traduzione dall'originale: 07 Mar 2012 Polunin ha inoltre vinto numerosi premi nella sua carriera, tra cui il Prix de Lausanne e lo Youth America Grand Prix.

Nel gennaio 2019, Polunin era stato invitato allo spettacolo del Balletto dell'Opéra di Parigi's Il lago dei cigni. Il Balletto cancellò l'invito 48 ore dopo dopo essere stato informato dei suoi recenti post omofobici e sessisti su Instagram che avevano scatenato proteste internazionali, comprese quelle dei danzatori dello stesso Balletto.

In seguito al suo forte sostegno alla politica di Vladimir Putin, arrivata fino a farsi tatuare sul petto la sua immagine, il Teatro degli Arcimboldi ha cancellato, in seguito a mail ricevute e a una petizione lanciata su Change.org che ha raggiunto in pochi giorni quasi 14.000 firme, il suo spettacolo del 28-29 gennaio 2023.Ucraina, il teatro Arcimboldi cancella lo spettacolo di Sergei Polunin, il ballerino con il volto di Putin tatuato sul petto. "Scelta sociale non culturale"/

Moda Nella sua carriera di modello, Polunin vanta numerose esperienze e collaborazioni con fotografi quali Gus Van Sant, Mario Sorrenti, Jacob Sutton, apparendo in riviste come Vogue, Vogue Italia, Vogue Russia, GQ, Style, Esquire, Man About Town, combinando danza e moda in servizi fotografici ma anche in cortometraggi e performance dal vivo: È del 2012 la collaborazione con Bruce Weber nel cortometraggio "Can I Make the Music Fly?" realizzato per Dior mentre nel 2014 è protagonista del cortometraggio "A Gardener is someone who practice gardening", regia di Andy Isakin per la rivista Esquire Russiaesquire.ru "Сергей Полунин разминается в Ботаническом саду" ftape.com "Sergei Polunin for Esquire Russia" e nel 2016 del video "Sergei" di Raf Stahelin. A gennaio 2016, per la Milan Fashion Week, apre la sfilata uomo di Ports 1961, danzando dal vivo in passerella.Gianluca Lo Vetro, La Stampa Sempre nel 2016, Polunin è stato testimonial per Pal Zilieri, ed è apparso nella campagna autunno inverno di H&M.the fashionisto . Nel 2017 è apparso nel video a tema pacifista "Make Love not Wall", regia di David LaChapelle per il marchio DieselRedazione, Quiiky magazine "La danza può unire paesi. È un linguaggio che chiunque comprende"Nick Chen, Dazed digital, traduzione dall'originale Nel 2019 appare nel prestigioso Calendario Pirelli.

Cinema Pur portando avanti la sua carriera di ballerino classico e i suoi progetti nel mondo della danza, Polunin si dedica anche al cinema, sua grande passione fin dall'infanzia, studiando recitazione e preparandosi con la voice-coach Joan WashingtonLeo Barraclough, Variety .

Nel 2007 interpreta il giovane Rudol'f Nureev nelle scene di danza del documentario a cura della BBC "Rudolf Nureyev: from Russia with love"

Nel 2013 è protagonista del cortometraggio/documentario "The Fragile Balance", di James Goulding, "un intimo ritratto del giovane Sergej Polunin, una delle più elusive ma anche venerate figure nella storia del balletto russo. Polunin parla apertamente e onestamente con Goulding, smontando alcune delle più sensazionalistiche fantasie che la stampa internazionale ha creato intorno alla sua persona" Imdb