Figlio dell'attore Kirk Douglas, esordì nel 1969 con il film Hail, Hero!, ricevendo una candidatura al Golden Globe per il miglior attore debuttante. Dal 1972 al 1976 ottenne il successo con la serie TV Le strade di San Francisco. Nello stesso anno fu produttore del film cult Qualcuno volò sul nido del cuculo, vincendo l'Oscar al miglior film, il Golden Globe per il miglior film drammatico e il Premio BAFTA al miglior film.
Successivamente produsse e interpretò insieme a Jane Fonda e Jack Lemmon il film Sindrome cinese. Nel 1985 ricevette una candidatura ai Golden Globe per il film All'inseguimento della pietra verde, di Robert Zemeckis. Ricevette altre quattro candidature ai Golden Globe per i film La guerra dei Roses, Il presidente - Una storia d'amore, Wonder Boys e Wall Street - Il denaro non dorme mai. Nel 1987 interpretò Gordon Gekko nell'acclamato Wall Street di Oliver Stone, aggiudicandosi l'Oscar al miglior attore, il Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico e il National Board of Review.
Divenuto noto per il ruolo di Gordon Gekko, ha in seguito recitato in vari successi come Attrazione fatale, La guerra dei Roses, Basic Instinct e Rivelazioni, nei quali ha ottenuto grandi consensi nei panni del "marito fedifrago, sessualmente debole e abbastanza tosto da poter far girare la testa alla prima donna di turno", consacrandosi come nuovo sex symbol degli anni novanta. Nel 2004 gli venne conferito il Golden Globe alla carriera, nel 2009 l'AFI Life Achievement Award e nel 2014 il Golden Globe e il Premio Emmy per il ruolo di Liberace nel film TV Dietro i candelabri di Steven Soderbergh.
Biografia Gioventù e inizi
Nato nel New Jersey, figlio del celebre attore Kirk Douglas (1916-2020) e dell'attrice britannica Diana Dill (1923-2015), ha la recitazione nel sangue. I suoi genitori divorziarono quando Michael aveva sette anni e così andò a vivere con sua madre e suo fratello Joel nel Connecticut, dovendo vedere suo padre solo durante le vacanze e al cinema.
Cominciò subito a interessarsi alla carriera di attore, decisione sulla quale ebbe i primi contrasti col padre, contrario alla scelta del figlio. Tuttavia Michael, convinto della sua decisione arrivò a pagarsi gli studi di recitazione a New York con l'insegnante Michael Howard. Laureatosi alla Università della California, Santa Barbara in Drammaturgia, si trasferì a New York per dedicarsi a tempo pieno alla recitazione. Suoi compagni di recitazione sono stati Danny DeVito, Jack Johnson e Ossie Beck. Il suo primo ruolo fu nel 1966 come comparsa nel film Combattenti della notte di Melville Shavelson, in cui il padre era protagonista.
Nel 1969 esordì come protagonista nel drammatico Hail, Hero! e, subito dopo, in Adam at Six A.M. e Summertree, tre film incentrati sul tema degli hippie e dalle controculture; mentre nel 1972 fu protagonista nel film Disney per ragazzi Due ragazzi e un leone in cui recitò con altre due future stelle del cinema, Johnny Whitaker e Jodie Foster.
Questi primi film, tuttavia, non ebbero il successo sperato, nonostante avesse ottenuto una candidatura come miglior promessa maschile ai Golden Globe per il film Hail, Hero!. Cominciò inoltre a farsi conoscere anche sul piccolo schermo, facendo piccoli camei in serie di successo come CBS Playhouse, F.B.I. e Medical Center. Nel 1970 gli venne offerto il ruolo di Oliver nel film Love Story ma dopo la richiesta da parte dell'attore del 10% degli incassi, la casa produttrice del film rifiutò.
Il successo
Il vero primo ruolo che lo fece conoscere al grande pubblico arrivò nel 1972 con la serie poliziesca Le strade di San Francisco, in cui era protagonista, assieme al caratterista Karl Malden. In questa serie, nei panni dell'ispettore di polizia Steve Keller che insieme all'anziano collega Stone (Malden) deve mantenere la giustizia nella città californiana e nel contempo fare i conti con il loro frequente coinvolgimento emotivo nelle indagini, riceve grandi consensi dalla critica e dal pubblico, potendo così liberarsi per la prima volta dall'ombra del padre. Riceve numerose candidatura ai Golden Globe e ai Premi Emmy.
Ha lasciato la serie nel 1976 nel momento del massimo successo, lasciando così il posto a Richard Hatch, per riprendere a recitare in ambito cinematografico sfruttando la fama ottenuta sul piccolo schermo. Il suo primo ruolo dopo Le strade di San Francisco fu nel 1978 in Coma profondo, che si rivelò il suo primo successo commerciale al botteghino. Anche il successivo Sindrome cinese, uscito l'anno dopo, del quale era anche produttore e protagonista, assieme a Jack Lemmon e Jane Fonda, fu un successo al botteghino e ottenne diverse candidature agli Oscar.
I due successivi Running - Il vincitore e Amarti a New York non ebbero il successo sperato, ottenendo consensi freddi dalla critica e risultati finanziari non esaltanti. Nel 1980 Douglas ebbe un serio incidente sugli sci e, nonostante fosse riuscito a guarire completamente e a non riportare ferite gravi, fu costretto ad abbandonare le scene per tre anni, a causa dell'impegno richiesto per la riabilitazione fisica. Tornò sugli schermi solo nel 1983 con il poliziesco Condannato a morte per mancanza di indizi di Peter Hyams.
La carriera di produttore
A differenza del padre, Douglas ha avviato anche una florida carriera di produttore. Già agli inizi degli anni settanta cominciò a capire che il mondo del cinema, in particolare della Nuova Hollywood, stava cambiando e si interessò all'industria del cinema vista da dietro le quinte.
Dopo aver abbandonato Le strade di San Francisco, fondò la Big Strick Productions, con la quale nel 1975 sostituì, in veste di produttore, il padre Kirk nel film cult Qualcuno volò sul nido del cuculo di Miloš Forman, con Jack Nicholson, Louise Fletcher e Danny DeVito; la pellicola vinse il Premio Oscar e il Golden Globe per il miglior film.
In seguito al successo ottenuto, produsse Sindrome cinese e All'inseguimento della pietra verde, in cui è anche interprete principale, oltre a Starman (1984), Linea mortale (1990) con protagonista Kiefer Sutherland e Face/Off - Due facce di un assassino (1997). Si autoprodusse altre tre volte, nel 2001 in Un corpo da reato, nel 2006 in The Sentinel - Il traditore al tuo fianco e nel 2010 in Wall Street - Il denaro non dorme mai di Oliver Stone, anche se non con gli stessi risultati dei film precedenti.
La consacrazione
Il vero successo come attore giunse nel 1984 con All'inseguimento della pietra verde, insieme a Kathleen Turner e Danny DeVito. Inizialmente visto come un sottoprodotto della saga di Indiana Jones, il film riuscì a ottenere un grande successo, vincendo un Golden Globe come miglior commedia e sbaragliando al box office avversari temibili come Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills e Ghostbusters - Acchiappafantasmi. Il trio Douglas-Turner-DeVito tornò l'anno successivo nel sequel Il gioiello del Nilo, che ottenne un analogo risultato positivo.
Sempre nel 1985 recitò nel poco fortunato Chorus Line di Richard Attenborough, ma la critica non vide di buon occhio la sua interpretazione. Attese altri due anni prima di arrivare all'exploit interpretando il ruolo del marito fedifrago, sessualmente debole e stranamente angosciato con cui il pubblico e lo star system lo identificheranno da allora in poi. Il 1987 infatti è l'anno di Attrazione fatale, nel quale recitò al fianco di Glenn Close. Il film ottenne un grande risalto.
Sempre nello stesso anno ottenne la consacrazione internazionale col ruolo dell'avido e spregiudicato finanziere Gordon Gekko nel film di Oliver Stone Wall Street. La sua interpretazione diverrà un'icona della cinematografia contemporanea, rendendolo protagonista di una pagina della rivista Forbes. Con questo film Douglas si aggiudicò l'Oscar al miglior attore, il Golden Globe, il David di Donatello e il Nastro d'argento come miglior attore straniero.
Consacratosi sia come attore che come produttore, nel 1989 recitò per Ridley Scott in Black Rain - Pioggia sporca, e ritrovò Danny DeVito e Kathleen Turner nella commedia nera La guerra dei Roses, diretto dallo stesso DeVito, che riconfermò il successo delle loro collaborazioni precedenti. Per quest'ultimo ottenne una candidatura ai Golden Globe.
Anni novanta
Nei primi anni novanta, a causa di problemi legati all'alcool, Douglas fu costretto ad allontanarsi nuovamente dalle scene per qualche anno. Tornò nelle sale nel 1992, recitando in Basic Instinct di Paul Verhoeven, assieme a Sharon Stone. Douglas interpreta il problematico detective Nick Curran, innamorato della sospettata di un omicidio che fa di tutto per confondergli le idee. Criticato da più parti per le numerose scene di sesso e nudo, il film incassò oltre 300 milioni di dollari, grazie anche all'impatto ottenuto e alle polemiche. Per tale ruolo ricevette anche una candidatura ai Razzie Awards come peggior attore protagonista. Nello stesso anno recitò con Melanie Griffith nel poco convincente Vite sospese.
Nel 1993 fu protagonista del thriller Un giorno di ordinaria follia, che si aggiunge alla lista delle sue interpretazioni più riuscite. Nel 1994 interpretò, insieme a Demi Moore, il drammatico Rivelazioni, che riprende alcune tematiche del precedente Attrazione fatale, e che diventò un altro grande successo commerciale. Negli anni successivi Douglas recitò in diversi generi: interpretò il romantico Il presidente - Una storia d'amore, col quale ottenne un'altra candidatura ai Golden Globe, il drammatico Spiriti nelle tenebre, i thriller Delitto perfetto e The Game - Nessuna regola. Pur ottenendo critiche favorevoli, questi film non ottennero lo stesso ottimo impatto dei ruoli precedenti. Ciò nonostante, nel 1998 gli venne assegnato il Premio Cèsar alla carriera.
Gli anni duemila Nel 2000 Douglas recitò in due film, Wonder Boys e Traffic, entrambi apprezzati dalla critica. In particolare Traffic ottenne 4 premi Oscar, oltre a essere il primo film in cui recita con la moglie Catherine Zeta-Jones; la pellicola gli fruttò anche un premio per il miglior cast. Con Wonder Boys invece ottenne una candidatura ai premi BAFTA e ai Golden Globe.
Dopo aver prodotto e interpretato Un corpo da reato, nel 2002 Douglas recitò in Don't Say a Word, che si rivelò un successo. Nel successivo Vizio di famiglia recita col padre Kirk Douglas e il figlio Cameron Douglas. Il film, di cui è produttore, è incentrato sulla storia di una famiglia newyorkese, e vede confrontarsi in un'unica pellicola gli stili di recitazione di tre diverse generazioni della famiglia Douglas. Tuttavia la pellicola non convinse pienamente la critica.
Successivamente interpretò la commedia Matrimonio impossibile e, nel 2006, fu produttore e interprete del thriller The Sentinel - Il traditore al tuo fianco, che ottenne un risultato modesto al box office. Conquistò maggiori consensi positivi con le commedie Tu, io e Dupree, Alla scoperta di Charlie e La rivolta delle ex, in cui recitava in parti secondarie. Tornò da protagonista nel 2009 sul set di Un alibi perfetto, un insuccesso di pubblico, mentre con Susan Sarandon e Danny DeVito fu protagonista di Solitary Man, definito dal critico Roger Ebert una delle sue interpretazioni migliori,, ma gli incassi sono comunque deludenti. Nello stesso anno riceve il Life Achievement Award dall'American Film Institute.
Gli anni duemiladieci