Il Gran Premio di Monaco 2015 è stata la sesta prova del Campionato mondiale di Formula 1 2015. La gara, disputata domenica 24 maggio 2015 sul circuito di Montecarlo a Monaco, fu vinta dal tedesco Nico Rosberg su Mercedes, al suo decimo successo in carriera. Rosberg ha preceduto sul traguardo il connazionale Sebastian Vettel su Ferrari e il suo compagno di squadra, il britannico Lewis Hamilton.

La corsa fu caratterizzata dall'errore strategico della Mercedes che costò la vittoria a Lewis Hamilton. Il britannico, in testa per tutta la gara, venne richiamato ai box dal team per un cambio gomme supplementare dopo l'uscita della Safety Car a causa dell'incidente tra Max Verstappen e Romain Grosjean, ma i calcoli degli ingegneri Mercedes si dimostrarono errati, con Hamilton che perse la posizione sia nei confronti del compagno di squadra Rosberg che di Vettel, scivolando in terza posizione.

Vigilia Sviluppi futuri Presso l'aeroporto londinese di Biggin Hill si tenne una riunione della commissione strategica della Formula 1, che ridisegnò i regolamenti tecnici per le stagioni future. Dal 2016 i team avrebbero potuto scegliersi da soli le mescole da portare in ciascun gran premio, mentre dal 2017 sarebbero stati nuovamente concessi i rifornimenti durante la gara. Vennero previste anche altre novità che avrebbero dovuto rendere più performanti le monoposto, tra cui una maggiore libertà nell'aerodinamica, un peso ridotto e gomme più larghe che avrebbero dovuto consentire alle vetture di abbassare di cinque o sei secondi i tempi sul giro. Vennero mantenuti i motori con architettura V6 da 750 cavalli, accompagnati da MGU-K e H. Venne invece rigettata la proposta di introdurre un quinto motore per la stagione, così come di aumentare la potenza a 1000 cavalli vapore. Non vennero prese invece decisioni definitive in merito a una modifica del format del weekend di gara. Nella riunione venne anche prospettata l'ipotesi che i costruttori meglio piazzati nella classifica potessero affidare una terza vettura a una scuderia clienti.

Nel frattempo la Federazione Internazionale dell'Automobile pubblicò il bando per la ricerca del fornitore unico degli pneumatici per le stagioni 2017-2019. Nel bando non era specificata quale misura avrebbero dovuto avere le gomme. Al bando era interessata anche la Michelin, già presente nel campionato a più riprese tra il 1977 e il 2006, che però richiese che il nuovo bando prevedesse gomme da 18 pollici con una maggiore durata. Le proposte del costruttore francese vennero criticate da Bernie Ecclestone.

Lewis Hamilton prolungò per altri tre anni il contratto che lo legava alla Mercedes.

Aspetti tecnici La Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, annunciò che in occasione del Gran Premio avrebbero portato gomme di mescola supersoft e di mescola soft, esattamente come per l'edizione precedente.

Il Drag Reduction System poteva essere utilizzato solo lungo il rettifilo dei box, con punto per la determinazione del distacco fra i piloti posto dopo la chicane delle Piscine.

Il circuito venne modificato alla Curva del Tabaccaio, con l'entrata della curva che venne anticipata, riducendo di tre metri la lunghezza della pista. Ciò avvenne per prevenire gli incidenti in tale punto, come quello che aveva coinvolto Pastor Maldonado e Max Chilton nell'edizione del 2013. Le barriere sulla destra della chicane delle Piscine vennero arretrate, con il posizionamento di nuovi kerbs, al fine di garantire una migliore visibilità. Gran parte della pista fu riasfaltata.

Per ragioni di sicurezza, su questo tracciato, la velocità massima consentita nella corsia dei box venne abbassata a 60 km/h.

Aspetti sportivi La FIA indicò Lars Osterlind, José Abed e Tom Kristensen quali commissari per la gara. Il pilota danese, nove volte vincitore della 24 Ore di Le Mans e campione del mondo 2013 nel WEC, aveva già svolto in passato tale funzione, l'ultima al Gran Premio d'Australia 2015.

Venne confermata la presenza, anche per questo gran premio, dello spagnolo Roberto Merhi al volante della Marussia. Nelle settimane precedenti alla gara era stata prospettata l'ipotesi che la scuderia britannica potesse affidarsi a qualche altro pilota, visto anche l'impegno dello spagnolo nella Formula Renault 3.5.

Romain Grosjean fu penalizzato di cinque posizioni sulla griglia di partenza per avere sostituito il cambio, che già aveva evidenziato dei problemi nel corso del precedente Gran Premio di Spagna.Romain Grosjean penalizzato di cinque posizioni sulla griglia di partenza per avere sostituito il cambio.

Prove Resoconto La prima sessione cominciò con pista umida, tanto che i piloti utilizzarono inizialmente le coperture di tipo intermedio. Tutti i piloti decisero di effettuare il giro di installazione usando gomme da bagnato intermedio. La maggior parte delle vetture montava dei nuovi kit aerodinamici, tra cui un nuovo alettone anteriore per la Red Bull RB11, un alettone posteriore, del modello monkey seat, posto nella zona degli scarichi della Mercedes F1 W06, o ancora, un miglioramento generale della parte anteriore della Toro Rosso STR10. Lewis Hamilton fece segnare subito il tempo più veloce, con 1'27"842. La pista si asciugò rapidamente, così i piloti ebbero la possibilità di montare gomme da asciutto. Hamilton migliorò ancora i suoi tempi. Nico Rosberg, nel frattempo, sfiorò le barriere, e dovette tornare ai box per controllare la monoposto.

Lewis Hamilton fece segnare poi 1'19"764 prima che Rosberg passasse al comando con 1'19"762; Hamilton replicò poi in 1'19"196. Restarono lontani gli altri piloti, con il terzo, Kimi Räikkönen, che chiuse in 1'22"238. Poco dopo la metà della sessione Hamilton riprese la pista e chiuse il giro in 1'18"750. Tra i due piloti della Mercedes si posizionò poi Sebastian Vettel, che batté il tempo di Rosberg di circa tre decimi e mezzo. Dopo mezz'ora dall'inizio della sessione Jenson Button, unico pilota a non avere ancora effettuato un giro, prese la pista. Il britannico non riuscì comunque, per problemi tecnici, a fare segnare alcun tempo valido.

La fine della sessione vide Lewis Hamilton mantenere la testa della sessione, con Max Verstappen e Daniel Ricciardo che, negli ultimi istanti di sessione, colsero secondo e terzo tempo. Vettel, che si era comunque ancora migliorato, fu quarto, davanti a Carlos Sainz Jr. e Pastor Maldonado.

La seconda sessione del giovedì iniziò su pista asciutta. Il pilota della Sauber, Marcus Ericsson non prese parte alla sessione, a causa di problemi tecnici alla sua vettura. Il primo a lanciarsi in pista fu Nico Rosberg, che bloccò però le ruote al Mirabeau (errore che venne fatto anche da Pastor Maldonado e Sebastian Vettel), mentre fu il ferrarista Kimi Räikkönen che fissò il tempo di riferimento, in 1'20"49.

Poco dopo fu il suo compagno di team, Vettel, che migliorò, in 1'19"733, tempo poi battuto da Carlos Sainz Jr., e da Daniil Kvjat. I piloti della Mercedes non tardarono a ristabilire la gerarchia di valori espressa dal campionato, con Rosberg che fece segnare 1'17"932 e Lewis Hamilton che fermò il tempo su 1'17"640 poi 1'17"192. Vettel migliorò il suo tempo, ponendosi alle spalle del duo delle Frecce d'argento.

Dopo circa un quarto d'ora dall'inizio della sessione Roberto Merhi impattò contro le barriere, subito fuori dal Tunnel. Ciò comportò l'esposizione delle bandiere rosse, che interruppero le prove. Durante le operazioni di pulizia della pista iniziò a piovere, tanto che i piloti decisero, una volta data nuovamente la bandiera verde, di attendere nei box. Solo negli ultimi minuti della sessione qualche vettura affrontò il circuito, ma senza la possibilità di migliorare i tempi ottenuti fino a quel momento. Fernando Alonso, Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat furono tra coloro che vollero ancora testare il tracciato, ottenendo però tempi di una ventina di secondi più alti di quelli fatti segnare prima dell'incidente di Merhi.

La sessione del sabato avvenne su pista asciutta, e con una temperatura di 18 °C. Visto il poco tempo utilizzato nella seconda sessione del giovedì subito molti piloti, ben 15, decisero di affrontare la pista appena la sessione ebbe inizio. Il messicano Sergio Pérez stabilì il primo rilievo cronometrico, in 1'21"129.

Nel primo quarto d'ora Lewis Hamilton compì ben quattro giri veloci di fila, non commettendo errori e abbassando ogni volta il suo limite di tempo, e ponendosi in cima alla graduatoria, con un tempo inferiore al minuto e diciassette secondi. L'altro pilota Mercedes, Nico Rosberg fermò il tempo su 1'17"271. Le Ferrari sembrarono però in grado di impensierire le vetture tedesche, con Kimi Räikkönen terzo in 1'17"401, davanti a Sebastian Vettel. Dopo venti minuti di sessione il finlandese andò lungo alla Sainte Devote, e toccò le barriere con l'anteriore della sua monoposto. La vettura fu danneggiata nella sospensione anteriore sinistra, tanto da non potere essere immediatamente riportata ai box. Ciò provocò l'interruzione della sessione. Max Verstappen, in sovrasterzo, danneggiò poco dopo il suo alettone anteriore contro il muretto dell'ultima curva, senza però che l'incidente provocasse una seconda interruzione della sessione.

Nell'ultimo quarto d'ora i piloti affrontarono la pista ancore con gomme supersoft: Nico Rosberg migliorò il suo tempo, ma non sopravanzò in graduatoria Hamilton, cosa che invece riuscì a Vettel, con 1'16"143. Nel suo giro di rientro, il tedesco della Ferrari sfiorò la collisione con una Force India.

Risultati Nella prima sessione del giovedì si ebbe questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'18"750 49 2 33 Max Verstappen STR-Renault 1'18"899 +0"149 42 3 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1'19"086 +0"336 27

Nella seconda sessione del giovedì si ebbe questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'17"192 12 2 6 Nico Rosberg Mercedes 1'17"932 +0"740 16 3 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'18"295 +1"103 14

Nella sessione del sabato mattina si ebbe questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'16"143 25 2 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'16"361 +0"218 29 3 6 Nico Rosberg Mercedes 1'16"705 +0"562 29

Qualifiche Resoconto Le qualifiche si svolsero con tempo nuvoloso, pista asciutta e temperatura attorno ai 19° gradi.

La prima sessione vide nuovamente primeggiare le Mercedes, dopo che nelle prove libere del mattino Vettel era riuscito a imporsi davanti ai due alfieri della casa di Stoccarda. Rosberg realizzò il miglior rilievo cronometrico della sessione, in 1'16"528, staccando di pochi centesimi Hamilton (1'16"588).

Dietro alle vetture della scuderia anglo-tedesca si classificarono rispettivamente Verstappen (1'16"750), Kvjat (1'16"845), Sainz Jr. (posto sotto investigazione per non essersi fermato alle verifiche del peso in Pit Lane) e Ricciardo (1'17"254). Lontane invece le Ferrari, uniche vetture assieme alle Mercedes a fare registrare un tempo con la mescola più dura, con Vettel nono e Räikkönen dodicesimo, penalizzato dall'incidente occorsogli nella sessione del mattino.

I cinque eliminati furono Bottas, mai a suo agio nel corso del Week-End sulla pista monegasca, Nasr e Ericsson sulla Sauber con i due della Marussia Stevens e Merhi a chiudere la classifica.

Nella Q2 tutti i piloti superstiti optarono per la mescola più morbida portata dalla Pirelli.

Rosberg si mostrò nuovamente il più veloce, nonostante un lungo alla Saint Devote nel secondo tentativo, rifilando più di quattro decimi al compagno, con Vettel terzo distanziato invece di sette decimi. Oltre a Mercedes e Ferrari, alla fase finale delle qualifiche riuscirono ad approdare le due Toro Rosso, costantemente veloci nell'arco del week end e in grado di battere le Red Bull di Ricciardo e Kvyat, Pérez sulla Force India e Maldonado sulla Lotus, capace di sopravanzare il compagno Grosjean per la sesta volta consecutiva in stagione.