Il cagliaritano (casteddaju) è un dialetto della lingua sarda campidanese parlato a Cagliari e sulla fascia costiera del golfo da Quartu Sant'Elena, Sinnai, nel Campidano dai ceti più elevati e colti e in parte a Iglesias. Tale varietà dialettale è spesso adottata come modello di riferimento ed è base del Campidanese letterario.

Caratteristiche fonetiche Tra le caratteristiche del cagliaritano, possiamo trovare dei cambiamenti di desinenza, per esempio la -d- viene pronunciata come una -r- laddove si trovi in posizione intervocalica, invece la fascia costiera (escluse le città di Cagliari e Teulada) presenta per ipercorrezione il raddoppio di -l- e -n-, ecco alcuni esempi: Lingua italiana Lingua sarda Dialetto cagliaritano giocatore giogadori giogarori molto meda mera sole soli soli cielo celu celu grande mannu mannu tu tui tui / (si pronuncia "rui" in posizione intervocalica)

Espressioni tipiche Fill'e preri: "Figlio di un prete" Facc'e tontu: "Faccia da fesso" Est malu su dolori de brenti, peus su dolori de dentis: "È brutto avere il mal di pancia, ma peggio è il mal di denti"; ossia fra due mali difficile scegliere il peggiore… o il minore Gi ses a frori: "Già sei a fiori" (espressione sarcastica ad indicare che non sei in splendida forma) Leggiu comenti … sa morti, su famini, is tassas, sa guerra: "Brutto come … la morte, la fame, le tasse, la guerra" (Si può usare qualsiasi metro di paragone) Pani e casu, binu a rasu: "Pane e formaggio, bicchiere colmo di vino" (detto tipico dei beoni, che mangiano pane e formaggio e bevono abbondantemente) Pani pappau, pani scaresciu: "Pane mangiato, pane dimenticato" (ad indicare una memoria molto corta) Pappa e citti: "Mangia e taci" (Accontentarsi di ciò che si ha, non sputare nel piatto dove si mangia) Paris pappendi bruvura: "Sembra che stia mangiando polvere da sparo" (Mangiare di malavoglia) Ghettai a pari: "Mettere insieme" (nel senso di mischiare, confondere, creare confusione) Si pisciai de s'arrisu: "Farsi la pipì addosso dalle risate" Prattu torrau: "Piatto restituito" (Rendere l'offesa) Sbagliat puru su preri faendi sa missa: "Sbaglia anche il prete quando fa la messa" (errare è umano) Priogu resuscitau: "Pidocchio resuscitato" (Si dice di poveraccio arricchito che si dà un sacco di arie) Candu proit faa cun lardu: "Quando piove fave con lardo" (ossia, mai) Segai pruppa e ossu: "Tagliare polpa e ossa" (in senso figurato si dice di una persona che parla male tanto da lasciare ferite profondissime; malalingua) Saluri e trigu: "Salute e grano" (sarebbe il saluto di buon augurio del contadino)

Note

Voci correlate Lingua sarda Sardo campidanese

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