Le elezioni regionali italiane del 2015 nelle Marche si sono tenute il 31 maggio, contestualmente alle elezioni amministrative e alla tornata organizzata per altre sei regioni: Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Campania e Puglia.
Luca Ceriscioli, esponente del Partito Democratico e candidato della coalizione di Centro-sinistra, è stato eletto presidente della Regione Marche con il 41,07% dei voti. Il governatore uscente Gian Mario Spacca, fondatore di Marche 2020 e sostenuto, questa volta, dal Centro-destra è stato sconfitto, raccogliendo il 14,21% dei voti, giungendo alle spalle di Giovanni Maggi del Movimento 5 Stelle, secondo con il 21,78% delle preferenze, e di Francesco Acquaroli, appoggiato da Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale e Lega Nord, che si è fermato al 18,98%. Ultimo candidato presidente per preferenze è stato Edoardo Mentrasti che, con il supporto della Sinistra radicale, ha ottenuto il 3,96% dei consensi.
Il Partito Democratico è stata la prima lista per numero di voti della regione, ottenendo il 35,13% dei voti, seguita dal Movimento 5 Stelle (18,89%) e dalla Lega Nord (13,02%). Le altre formazioni che hanno ottenuto meno del 10% ma ammesse al Consiglio regionale delle Marche sono state Forza Italia (9,40%), Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale (6,51%), Uniti per le Marche (5,03%), Marche 2020-Area Popolare (3,97%) e Popolari Marche-UDC (3,41%).
Ha votato il 49,78% dei marchigiani aventi diritto.
Legge elettorale Le elezioni regionali nelle Marche sono disciplinate da una norma nazionale, valida per tutte le regioni a Statuto Ordinario (Legge Tatarella) e da una legge regionale, la n. 5 del 20 febbraio 2015, che ha modificato la precedente normativa, contenuta nella legge regionale n. 27 del 16 dicembre 2004.
Sistema elettorale Sia il Presidente della Regione sia i membri del Consiglio regionale sono eletti a suffragio universaleCfr. con Art. 1 Comma 1 della legge regionale 27/2004..
Diventa governatore il candidato che ottiene la maggioranza dei voti validi a livello regionaleArt. 19 Comma 4 della legge regionale 27/2004. Questi deve essere collegato ad una coalizione regionaleArticolo 11 della legge regionale 27/2004.. Alla lista (o alla coalizione) del presidente eletto viene, quindi, attribuita una maggioranza di seggi calcolata sulla base della percentuale ottenuta a livello regionale. Sono previsti, in particolare, tre possibili scenari:
Vengono attribuiti 18 seggi se la coalizione vincente ha ottenuto una cifra pari o superiore al 40% dei voti validiArt. 10 della legge regionale 5/2015.; Scattano 17 seggi se la coalizione ha ottenuto una percentuale superiore al 37% e inferiore al 40% dei voti validi; Vengono attribuiti 16 seggi se la coalizione vincente ha ottenuto una cifra superiore al 34% e inferiore al 37% dei voti validi.
L'elezione del Consiglio, invece, prevede una competizione tra liste, presentate all'interno delle cinque circoscrizioni marchigiane, coincidenti con le cinque province della Regione. Il sistema elettorale è un proporzionale, con una clausola di sbarramento fissata al 5% per le coalizioni a meno che almeno un gruppo liste che la formano non abbiano il 3% dei voti validi a livello regionaleArticolo 18 della legge regionale 27/2004.
Modalità di voto Gli elettori hanno votato le due cariche su un'unica scheda. Saranno possibili le seguenti modalità di voto:
Voto alla sola lista circoscrizionale, che si considera esteso anche al candidato presidente. Inoltre, è possibile esprimere una preferenza per un candidato consigliere regionale, indicandone il nome e il cognomeArt. 16 Comma 8 della legge regionale 27/2004.; È possibile esprimere due preferenze all'interno della stessa lista, purché siano attribuite a un uomo e una donna. Voto al candidato presidente e ad una lista circoscrizionale. Viene, tuttavia, considerato non valido il cosiddetto voto disgiunto, ossia la scelta di una lista circoscrizionale e di un candidato governatore non collegato ad essaArt. 16 Comma 9 della legge regionale 27/2004; Voto al solo candidato presidenteArt. 16 Comma 7 della legge regionale 27/2004.
Riduzione del numero dei Consiglieri regionali In ottemperanza ai decreti legge 138/2011 e 174/2012 il Consiglio regionale delle Marche ha provveduto, con la legge regionale n. 5 del 20 febbraio 2015, a ridurre il numero dei Consiglieri regionali, passati da 42 a 30Art. 4 della legge regionale 5/2015.
Il Presidente della Regione ha, poi, provveduto a definire il numero di seggi per ciascuna circoscrizione, tramite apposito decreto.
Per le elezioni regionali del 2015, il decreto del presidente della giunta Regionale n.121 del 3 marzo 2015, ha definito la seguente distribuzione dei seggi:
Distribuzione dei seggi per Circoscrizione provinciale. Fonte: Sito elettorale della Regione Marche Circoscrizione Seggi 9 4 4 6 7 30
Candidati e liste
La scadenza della presentazione delle liste era prevista per due date: il 1º maggio, dalle ore 8 alle 20, e il 2 maggio dalle 8 alle 12. Sono stati ammessi alla competizione elettorale 5 candidati presidente e 10 liste.
Centro-sinistra La coalizione di Centro-sinistra è stata composta da tre liste. Hanno aderito all'alleanza il Partito Democratico, la lista Uniti per le Marche - formata da rappresentanti civici, del Partito Socialista Italiano, della Federazione dei Verdi, dell'Italia dei Valori e di Scelta Civica per l'Italia - e i Popolari Marche-UDC, in cui sono confluiti il Centro Democratico, Democrazia Solidale, la lista Popolari Marche e l'Unione di Centro.
Il sostegno dell'Unione di Centro alla coalizione di Centro-sinistra, votato dalla dirigenza regionale a maggioranza il 30 marzo, è stato ufficializzato il 29 aprile 2015, nel giorno della presentazione della lista.
In precedenza, il 24 aprile, il segretario nazionale Lorenzo Cesa aveva concesso l'utilizzo del simbolo alla segreteria regionale, anche se i vertici nazionali del partito avevano auspicato la formazione di una lista di Area Popolare con il Nuovo Centrodestra.
Originariamente avevano aderito ai Popolari Marche-UDC anche i Popolari per l'Italia che, il 24 aprile, si sono ritirati perché in contrasto con i centristi sul simbolo da presentare.
Il candidato alla presidenza della regione è stato selezionato tramite le primarie di coalizione, che si sono tenute il 1º marzo 2015. Le elezioni sono state vinte da Luca Ceriscioli, esponente del Partito Democratico, che ha ottenuto 22.760 voti, pari al 52,53%. L'ex sindaco di Pesaro ha battuto l'altro candidato del Partito Democratico, l'assessore regionale al Bilancio uscente Pietro Marcolini, che ha raccolto 19.979 voti (cioè il 46,11%) e Ninel Donini dell'Italia dei Valori, ferma al 1,53% con 587 voti. Hanno votato 43.588 elettori.
Centro-destra
Come per il Centro-sinistra, anche la coalizione di Centro-destra è stata formata da tre liste: Forza Italia, Marche 2020-Area Popolare e Democrazia Cristiana. Il candidato presidente è stato il governatore uscente Gian Mario Spacca che, nel 2010, era stato eletto con il sostegno di una coalizione di Centro-sinistra allargata all'Unione di Centro e priva di Sinistra Ecologia e Libertà e Federazione della Sinistra.
Nel 2015, tuttavia, Spacca ha lasciato il Partito Democratico, lanciando Marche 2020, un soggetto nato come intergruppo consiliare nell'ottobre 2014. Dopo l'esclusione della formazione dalle elezioni primarie del Centro-sinistra per il candidato governatore, Marche 2020 si è avvicinato al Nuovo Centrodestra e all'Unione di Centro, partecipando alla presentazione di Area Popolare, il 28 febbraio 2015.
Il 25 marzo 2015, quindi, Spacca ha lanciato la sua terza candidatura , con l'appoggio di Marche 2020, Area Popolare e Partito Repubblicano Italiano. Il 17 aprile 2015, poi, il presidente uscente ha incassato anche il sostegno di Forza Italia, ma non raggiungendo l'accordo con l'Unione di Centro, che si è alleato con il Centro-sinistra.
Movimento 5 Stelle Il Movimento 5 Stelle si è presentato per la prima volta al Consiglio regionale delle Marche. Nelle ultime elezioni politiche, il partito era risultato il più votato in tutta la regione in entrambe le Camere, superando il Partito DemocraticoNella Circoscrizione Marche della Camera dei deputati il Movimento 5 Stelle era stato il partito più votato con il 32,13% dei voti. Inoltre Beppe Grillo era stato primo il leader di coalizione per voti, davanti a Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi. A proposito, cfr. con Risultati delle elezioni politiche alla Camera dei Deputati del 24 e 25 febbraio 2015, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'InternoAl Senato della Repubblica, benché primo partito per numero di voti nella Circoscrizione Marche con il 30,30%, il premio di maggioranza regionale andò alla coalizione Italia. Bene Comune, che aveva raccolto il 33,18% dei voti. A proposito cfr. con Risultati delle elezioni politiche italiane al Senato della Repubblica del 24 e 25 febbraio 2015, Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno.
Come nelle altre regioni, anche nelle Marche, i candidati sono stati selezionati attraverso le consultazioni on-line di tutti gli iscritti al portale nazionale di Beppe Grillo. L'8 gennaio sono stati individuati i candidati al Consiglio regionale, mentre il 28 gennaio è stato eletto portavoce candidato alla presidenza della Regione Giovanni Maggi, che ha ottenuto 200 voti su 1485, cioè il 13,47%.
Sinistra Come nel 2010, le componenti più radicali della sinistra marchigiana - Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista e Partito Comunista d'Italia - hanno corso al di fuori dello schieramento di Centro-sinistra, presentando la lista Altre Marche - Sinistra Unita. Il candidato presidente è stato Edoardo Mentrasti, coordinatore regionale di Sinistra Ecologia Libertà, che ha ufficializzato la propria discesa in campo il 10 marzo.
Destra Rispetto alle precedenti elezioni, sia la Lega Nord sia Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, indisponibili ad appoggiare Spacca, sono usciti dalla coalizione di Centro-destra.
Il 10 marzo 2015, la Lega Nord aveva presentato come proprio candidato governatore il segretario regionale Luca Rodolfo Paolini, mentre il 16 aprile il partito di Giorgia Meloni aveva lanciato come proprio aspirante presidente il sindaco di Potenza Picena ed ex consigliere regionale Francesco Acquaroli.
Il 25 aprile, poi, i due partiti hanno stretto un'alleanza elettorale, che è stata estesa anche alla Toscana e che prevedeva la rinuncia alla poltrona da parte del Carroccio nelle Marche a favore di Francesco Acquaroli (FdI-AN), mentre in Toscana il partito di Giorgia Meloni ha sostenuto Claudio Borghi Aquilini, proposto dalla Lega Nord.
Risultati
Consiglieri eletti La proclamazione dei consiglieri regionali eletti da parte della Corte d'Appello di Ancona è avvenuta nel pomeriggio dell'11 giugno 2015. Di seguito sono riportati i consiglieri eletti divisi per lista e circoscrizione.
Liste Circoscrizioni Ancona Ascoli Piceno Fermo Macerata Pesaro e Urbino Partito Democratico (15) Fabrizio Volpini Anna Casini Fabrizio Cesetti Antonio Sciapichetti Andrea Biancani Manuela Bora Fabio Urbinati Francesco Giacinti Francesco Micucci Renato Claudio Minardi Antonio Mastrovincenzo Gino Traversini Gianluca Busilacchi Federico Talé Enzo Giancarli Uniti per le Marche (2) Moreno Pieroni Boris Rapa Popolari Marche - UDC (1) Luca MarconiMovimento 5 Stelle (5) Giovanni Maggi Peppino Giorgini Sandro Bisonni Piergiorgio Fabbri Romina Pergolesi Lega Nord (3) Sandro Zaffiri Marzia Malaigia Luigi Zura Puntaroni Forza Italia (2) Piero Celani Jessica Marcozzi Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale (1) Elena Leonardi Marche 2020 - Area Popolare (1) Mirco Carloni