In singolare ha vinto 9 titoli WTA, tra cui l’Open di Francia 2021 e il torneo di Wimbledon 2024, raggiungendo come best ranking la posizione numero 2 del ranking mondiale il 28 febbraio 2022.
Ottima doppista, in questa specialità ha conquistato dieci trofei del Grande Slam: sette in doppio e tre in doppio misto. Insieme alla connazionale Kateřina Siniaková ha vinto tutti e quattro i tornei del Grande Slam, le WTA Finals 2021 e l'oro ai giochi olimpici di Tokyo 2020, diventando la seconda coppia femminile nella storia ad aggiudicarsi il Career Golden Slam. Ha raggiunto la prima posizione della classifica di tale specialità il 22 ottobre 2018.
Nel suo palmarès figura inoltre la vittoria della Fed Cup 2018 con la nazionale ceca.
Biografia Barbora Krejčíková ha iniziato a praticare tennis all'età di 6 anni. Si è sempre ispirata a Jana Novotna, che per qualche tempo è anche stata la sua coach.
Carriera
2010-2011: esordio e primi titoli ITF A luglio gioca il primo ITF della carriera a Piestany, perdendo subito in due set (sia in singolare che in doppio). In doppio, gioca il suo secondo ITF ad agosto, a Palic, dove in coppia con Malova raggiunge la semifinale.
Nel 2011, ottiene i primi titoli ITF: a Osije e a Dubrovnik riesce a vincere i primi due titoli ITF in doppio della carriera. Nella prima città croata riesce anche a raggiungere la finale in singolare, perdendo poi per mano di Petra Sunic.
2012 Vince un titolo ITF in singolare (il primo in carriera) a Dubrovnik, battendo in finale Polina Leykina. Nel resto dei tornei ITF giocati, ottiene una semifinale e quattro quarti di finale come migliori risultati. In doppio, mantiene un ruolino di marcia migliore: nel corso dell'anno, vince tre titoli e ottiene una finale.
2013: 4 titoli ITF in singolare e 6 in doppio Nel 2013, vince 4 titoli ITF in singolare, tutti in Croazia (Salona, Ragusa, Umago e Bol). In doppio fa ancora meglio, vincendo sei titoli (cinque in Croazia, uno in Germania). Grazie a questa ottima stagione, scala il ranking in entrambe le specialità: in singolare guadagna quasi 300 posizioni, passando dal nº608 di fine 2012 al nº376 di fine 2013. In doppio passa dal nº614 di fine 2012 al nº352 di fine 2013.
2014: prima finale WTA in doppio; primo main draw e top-200 in singolare Vince tre titoli ITF in singolare (uno da 15K a Prerov e due da 25K a Torun e Istanbul) e ottiene una finale ad Adalia, persa da Allertova. Ad agosto non passa le qualificazioni per raggiungere il main-draw dello US Open, perdendo al terzo turno da Alla Kudryatseva in due set. Subito dopo, riesce a qualificarsi al suo primo evento WTA a Quebec City e nel tabellone principale, vince il suo primo match a livello WTA contro l'americana Sachia Vickery, prima di essere fermata da Lucie Hradecka. Grazie a questi progressi, a fine anno entra nella top-200, piazzandosi 187º con un best-ranking al numero 168 ottenuto a Novembre.
In doppio, vince due titoli ITF (a Maribor e a Sarajevo) e a Norimberga, gioca il suo primo main draw WTA (perdendo al primo turno). Dopo il terzo successo ITF dell'anno a Sobota, gioca con Tatjana Maria il torneo di Quebec City; la coppia ceca/tedesca arriva fino alla semifinale, dove perde da Goerges/Hlavackova. Si tratta della prima semifinale WTA di specialità. A fine anno, assieme alla connazionale Lucie Hradecka, coglie la prima finale WTA della carriera, nel Lussemburgo contro Bacsinszky/Barrois che prevalgono in tre set. Grazie agli ottimi risultati raggiunti, giunge alla posizione numero 121 alla fine dell'anno (toccando la posizione 117 come best ranking).
2015: primi 2 titoli WTA e top-100 in doppio
Comincia male l'anno in Oceania, non qualificandosi in nessuno dei tre tornei a cui prende parte, ad Auckland, Hobart e per l'Australian Open. Stesso risultato ad Anversa, mentre nell'ITF di Beinasco centra la 12ª finale ITF della carriera, fermata da Kristína Kučová. Nella stagione su terra, non passa le qualificazioni a Charleston, a Stoccarda e a Parigi. Nella parentesi erbivora, esce subito nelle qualificazioni di Wimbledon. A luglio, ad Olomuc, vince il 9º titolo ITF della carriera, superando Petra Cetkovska in finale. Hlavackova lA separa dal titolo del 25K di Plzen, e non supera le qualificazioni allo US Open. Partecipa al primo evento WTA della stagione nel Quebec, dove cede al primo turno, così come a Limoges dove chiude l'anno. Termina la stagione al numero 187 del mondo (la stessa di fine 2014), ritoccando il suo best ranking al numero 140.
In doppio, gioca il suo primo slam a Parigi assieme a Goerges; le due cedono subito alla coppia Hingis/Mirza in due set. Dopodiché, vince due titoli ITF a Padova e Montpellier (tutti e due con Irigoyen) e uno a Plzen (senza cedere set, in coppia con Rebecca Peterson). Insieme a Mestach, gioca la Coupe Banque Nationale di Quebec. La coppia ceco-belga si spinge fino alla finale, sconfiggendo fra le altre Hradecka/Lucic-Baroni. Qui superano la coppia Irigoyen/Kania vincendo così il suo primo titolo WTA in carriera. Dopo aver conquistato il 18º titolo ITF a Tampico, vince il secondo titolo WTA a Limoges, in coppia con Mandy Minella. Termina l'anno in top-100, al numero 87 della classifica, con un best ranking al numero 71.
2016: prima semifinale Slam e top-30 in doppio Inizia l'anno provando senza riuscirci a passare le qualificazioni all'Australian Open. Stesso destino a San Pietroburgo, Doha. A Kuala Lumpur accede al tabellone principale dove incontra Yafan Wang, al secondo esce per mano di Sabine Lisicki (tds nº3). Nella stagione su terra, non si qualifica a Stoccarda mentre passa quelle di Norimberga per cedere al primo turno a Roberta Vinci (nº 7 del mondo). Sull'erba non centra nemmeno una vittoria nelle qualificiazioni del Ricoh Open, e di Wimbledon. A Bucarest viene battuta subito dalla padrona di casa Simona Halep (poi trionfatrice). A Quebec city, passa le qualificazioni, ma viene fermata al primo turno. A livello ITF, non centra nessuna finale. Chiude l'anno in discesa nel ranking, terminando al numero 251 del mondo.
In doppio, apre l'anno con la semifinale ad Auckland in coppia con Irigoyen. Gioca gli Australian Open con Yafan Wang e le due vengono estromesse al secondo turno. A San Pietroburgo, in coppia con Vera Dushevina, raggiunge la finale, la prima a livello Premier, dove vengono sconfitte nettamente da Hingis/Mirza. Sulla terra, gioca assieme a Katerina Siniaková gli Open di Francia. La coppia ceca al terzo turno, estromettono, a sorpresa, la coppia numero 1 del mondo Hingis/Mirza, in due set. Ai quarti superano Hlavackova/Hradecka. Alla loro prima semifinale slam della carriera vengono fermate da Makarova/Vesnina in due parziali. Grazie a questo risultato, sale al numero 34 del mondo. Si ripresentano a Wimbledon, dove però vengono subito eliminate al primo turno. A Bucarest raggiunge, insieme a Paula Kania, la semifinale. Con Siniakova, coglie un altro ottimo risultato slam a New York, battendo al terzo turno di nuovo Hradecka/Hlavackova, per farsi dominare nei quarti da Hingis/Vandeweghe. Chiude l'anno a Quebec city, dove con Irigoyen giunge in semifinale. Termina la stagione al numero 26 del mondo.
2017: prima finale WTA in singolare
Inizia l'anno non passando le qualificazioni all'Australian Open. Raggiunge la finale all'ITF di Mornington. Una settimana dopo, torna in finale nella stessa località: avversaria diversa, stesso esito. A Norimberga passa, per la prima volta in stagione, le qualificazioni, al primo turno e al secondo approfitta di due ritiri, quelli di Alexandra Cadantu e di Laura Siegemund approdamdo ai quarti, dove elimina un'altra tedesca, Carina Witthoeft. In semifinale, supera la romena Sorana Cirstea, raggiungendo la prima finale WTA in carriera in singolare. Qui cede nettamente alla prima testa di serie Kiki Bertens che le lascia appena tre giochi. Sull'erba di Wimbledon, non passa le qualificazioni. A Bastad accede al tabellone principale dove surclassa Annika Beck con un doppio 6–0 e approfitta del walkover di Bertens per approdare ai quarti, dove cede a Caroline Garcia. Non supera le quali a New Haven, a New York e a Toronto. Esce di scena al primo turno a Quebec City. A livello di ranking, termina la stagione al numero 126 del mondo.
In doppio, raggiunge il secondo turno all'Australian Open con Voskoboeva. Vince l'ITF di Mornington assieme a Julia Glushko. A Rabat, con Alla Kudryatseva, raggiunge la prima semifinale dell'anno, cedendo a Stojanovic/Zanevska. Con Zheng trova i quarti nel premier 5 di Roma fermate da Makarova/Vesnina. A Parigi, insieme a Chan, non riesce a replicare la semifinale dell'anno prima, venendo superata al terzo turno dalla coppia Hradecka/Siniakova (la stessa Siniakova con cui aveva raggiunto la semifinale nel 2016). A Bastad, in coppia con Irigoyen, coglie la prima finale WTA dell'anno, perdendo dalle olandesi Lemoine/Rus. A Flushing Meadows, con Kichenok, raggiunge il terzo turno, cedendo alla coppia ceca Strycova/Safarova. Chiude l'anno trovando la semifinale alla Kremlin Cup in coppia con Siniakova, eliminate da Babos/Hlavackova al super-tiebreak. A livello di ranking, termina la stagione al numero 54 della stagione.
2018: doppietta Roland Garros/Wimbledon e nº 1 del mondo in doppio
Non supera le qualificazioni per l'Australian Open, e non riesce a qualificarsi in nessun main draw WTA fino al Roland Garros, battendo Clara Burel, Anhelina Kalinina, e Veronika Kudermetova. Al primo turno viene fermata dalla connazionale Karolína Plíšková (nº 6 del mondo). Subito dopo, vince il suo 10º titolo ITF (il primo dal 2015) a Torun. Si qualifica per la Rogers Cup, dove perde al primo turno da Shuai Zhang. Non passa le quali allo US Open. A Tianjin ottiene la prima vittoria dell'anno in un main draw WTA approfittando del ritiro di Kateryna Kozlova sul 4–1 in suo favore. Al secondo turno, cede a Katie Boutler. Termina l'anno uscendo dalle prime 200 del mondo.
In doppio, decide di giocare stabilmente assieme alla connazionale Katerina Siniaková, con cui ha colto la semifinale a Parigi nel 2016. Le due partono bene, raggiungendo la finale a Shenzhen, dove cedono a Begu/Halep. All'Australian Open, da teste di serie numero 16, sono fermate al terzo turno da Makarova/Vesnina al termine di un match combattuto. Dopo una semifinale nel Premier 5 di Doha contro Ostapenko/Dabrowski, raggiunge una semifinale al WTA 125K di Indian Wells con Vera Lapko. Krejčíková/Siniaková ritornano assieme per giocare i due Premier Mandatory di marzo ad Indian Wells escono al secondo turno contro King/Srebotnik, a Miami colgono la prima finale di questo livello della carriera, nella quale cedono di schianto a Barty/Vandeweghe per 2–6 1–6.
La stagione su terra non sembra regalare grandi sussulti alla coppia ceca: le due escono subito a Charleston e a Roma, mentre a Madrid e Rabat si fermano al secondo turno. Si presentano al Roland Garros con solo 2 vittorie stagionali su terra. Da teste di serie numero 6, faticano a passare i primi tre turni, ma riescono ad arrivare in semifinale due anni dopo eliminando nettamente le connazionali Hlavackova/Strycova (tds nº 2). In finale prevalgono su Hozumi/Ninomiya, guadagnando il primo titolo Slam della carriera.. Grazie a questo exploit, Krejčíková sale fino al nº 11 del ranking.